
La Spezia, 4 novembre 2026 – Capitolo Ispettoriale ILS, 30 ottobre-2 novembre – “Nel mare dell’educare, l’ascolto dei giovani come rotta di speranza” – Dopo un tempo di preparazione, il 30 ottobre è iniziato il Capitolo Ispettoriale delle Figlie di Maria Ausiliatrice a La Spezia, alla presenza dell’ispettrice sr Elide Degiovanni, i membri del Consiglio Ispettoriale, le direttrici e le FMA delegate dalle singole comunità e dall’Ispettoria, tanti sacerdoti, laici e giovani invitati, tutti riuniti insieme per riflettere sulla vita delle realtà delle 16 case. Compito dell’assemblea: individuare orientamenti e prospettive per il cammino futuro e rispondere a quanto richiesto per la realizzazione del Capitolo Generale XXV che si terrà a Roma a settembre del 2027, sul tema: “Beati voi! Con la forza profetica del carisma missionarie di comunione insieme ai giovani”.
In un primo momento, riuniti in assemblea intorno a tavoli sinodali, sono stati avviati i lavori con la presentazione delle giornate da parte Vicaria ispettoriale sr Francesca Fontanili, regolatrice del Capitolo; il saluto di accoglienza dell’Ispettrice sr Elide e il video-messaggio della Madre Generale, suor Chiara Cazzuola, hanno inserito e spiegato il senso di questa assemblea nell’orizzonte più ampio della vita del nostro Istituto.
In un secondo momento siamo stati invitati ad imbarcarci sul battello riservato del “Consorzio Marittimo Turistico 5 Terre – Golfo dei Poeti” per vivere insieme un tempo di meditazione e preghiera con la Lectio Divina guidata da don Francesco Galante, salesiano di don Bosco. Il tema “…vide due Barche…” ha permesso di approfondire alcuni brani di Vangelo (la parabola del seminatore, Gesù cammina sulle acque, la pesca miracolosa) nei quali abbiamo riletto la vita delle nostre comunità educanti: le aspettative che vivono, dove Gesù oggi ci chiede di gettare le reti e come passare dallo stupore alla meraviglia! Lo spettacolo del tramonto sul mare, il suggestivo paesaggio del Golfo dei Poeti, il mare aperto e i delfini hanno accompagnato questo tempo di preghiera, riflessione e condivisione.

In serata, la gustosa cena preparata e servita dai ragazzi del CIOFS FP di La Spezia, ha concluso una giornata intensa che ha favorito quel clima fraterno e di comunione fondamentale per celebrare il Capitolo Ispettoriale!

L’appuntamento del 31 ottobre è iniziato con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo di La Spezia mons. Luigi Ernesto Palletti e presenti tanti sacerdoti SdB e parroci delle diverse parrocchie in cui viviamo. La celebrazione ha aperto ufficialmente i lavori del capitolo ispettoriale con l’invocazione dello Spirito guida del discernimento che il Vescovo ha definito in tre passi: “Abbiamo un primo momento dove Lui [Gesù] è in mezzo a noi e non dobbiamo mai dimenticarlo. La sua presenza segna qualunque assemblea, a maggior ragione segna la convocazione che avete voi in questi giorni. Secondo punto è quello che ognuno di noi se ragiona, se riflette, se discerne lo deve fare alla luce del Vangelo, o meglio della parola del Signore Gesù, o ancor meglio di Gesù che è il Vangelo mandato a noi dal Padre. … Il terzo è che questo deve avvenire nella comunione, non perché l’unione fa la forza: questo è un criterio umano, bello, per carità, però è un criterio umano, mentre è la comunione che ci custodisce nella verità. Quell’essere uno come il Padre, io e te, siamo una cosa sola, così loro siano una cosa sola: ecco la radice profonda di ogni comunione nella Chiesa”.
Nella mattinata è seguita la presentazione, da parte di sr Elide Degiovanni, della relazione sulla vita dell’Ispettoria dall’ultimo Capitolo Ispettoriale vissuto a Calambrone (PI) nel 2019, fino ad ora. In modo puntuale anche i diversi ambiti di animazione hanno poi presentato i cammini realizzati in questi anni: Pastorale Giovanile, Formazione, Economia e Comunicazione.
All’interno della riflessione del Capitolo si è realizzata una tavola rotonda “Nel mare dell’educare: l’ascolto dei giovani come rotta di speranza”, in cui un’educatrice, una giovane e un insegnante degli ambiti dove noi operiamo ci hanno guidato nell’ascolto dei desideri e delle fatiche che vivono i giovani oggi.


Nel pomeriggio siamo stati guidati dal prof. Iannini Alessandro Iannini, salesiano cooperatore, psicologo clinico e di comunità, responsabile da più di 25 anni di servizi diurni e residenziali per minori sottoposti a misure penali alternative al carcere, accolti in comunità, affidati a famiglie. Il tema naturalmente è stato quello – caro a noi, figlie e figli di don Bosco e Madre Mazzarello – dei giovani che il relatore ci presenta così: “in questi giorni al centro della cronaca vediamo giovani che cercano fondamentalmente persone e adulti di riferimento. In questo momento sono disorientati perché vivono una serie continua di crisi che osservano intorno a loro e vedono che il mondo adulto, genitori in primis, insegnanti, ecc. sono incerti. Di conseguenza cresce un sentimento di ansia e di incertezza, di disorientamento”.
Infine ha indicato alcune rotte: non temere le tensioni e le domande scomode; costruire relazioni di fiducia per mettere in campo tante risorse che girano intorno ai ragazzi; perdere il tempo per costruire percorsi; tenere insieme libertà e responsabilità; lavorare con le famiglie per creare alleanze educative. Per essere credibile l’adulto deve fare una vita incredibile!
La giornata si è conclusa con i lavori di gruppo proseguiti anche nei giorni successivi, tra le sole Figlie di Maria Ausiliatrice, per rileggere le priorità emerse nel lavoro realizzato insieme ai laici, sacerdoti e giovani e individuare gli elementi di novità per il cammino dell’Ispettoria.

Al termine di questa esperienza ringraziamo tutti coloro che hanno preparato e permesso questa bella esperienza vissuta insieme: le FMA, i sacerdoti, i laici e i giovani che hanno partecipato; la regolatrice e la commissione che ha preparato e coordinato l’esperienza; la commissione Comunicazione che ha curato la visibilità dell’evento; i ragazzi del CIOFS FP di La Spezia che ci hanno offerto una cena squisita e servito con professionalità; la comunità di La Spezia che ci ha accolto con tanta famigliarità e semplicità; e tanti altri che in vario modo ci hanno fatto sentire a casa.


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