Lugagnano, 26 febbraio 2026 – Saluto rivolto a sr Giuseppina durante la celebrazione di esequie – Carissima sr Giuseppina, ci hai lasciate senza parole, martedì, alle ore 16.15, quando assopita e tranquilla, hai esalato l’ultimo respiro, e senza un attimo di agonia, ti sei lasciata attirare dal Signore, proprio il giorno della commemorazione di Maria Ausiliatrice.
Il primo Rosario è stato per te, per la tua pace in Paradiso, attesa dai tuoi famigliari, specialmente dalla tua cara sorella sr Elena, che ti ha preceduta il 18 febbraio di 10 anni fa.
La tua partenza è stata per noi inattesa, nonostante la consapevolezza della tua fatica a vivere, negli ultimi giorni più visibile e sofferta, e ci ha lasciate veramente sorprese e addolorate. Da tempo, non era più con le parole, il tuo modo di comunicare, ma con il sorriso, il saluto con la mano, con gli occhi spalancati ed espressivi, con l’ascolto che dimostravi con lo sguardo attento, e la gratitudine per ogni attenzione e tenerezza.
Mi ha colpito una frase scritta su una tua immaginetta “Impara a tacere, per vivere e convivere in modo costruttivo”, e un’altra scritta di tuo pugno su un foglietto “Un ambiente sereno vale molto di più, per la nostra salute, delle vitamine e delle proteine del cibo che mangiamo”.
Hai conservato con cura un libretto, dalla copertina rossa, intitolato: “Mi legherò a Te e sarà gioia piena”, che ti è stato donato da una sorella amica; in una bustina trasparente, hai custodito un’immagine e tre foto: la Parola di Dio, il Papa, la Madre Generale e l’Ispettrice!
In una tua testimonianza hai scritto così: “Nel mio percorso benedetto dal Signore e da Maria SS.ma, ho avuto la soddisfazione di educare tanti bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani e famiglie, attuando il carisma Salesiano, che è quello della gioia, praticando il Sistema Preventivo di Don Bosco, i cui punti cardine sono: Ragione, Religione e amorevolezza. La mia missione principale, nell’Istituto, è stata quella di insegnare nella Scuola Materna, di fare la catechesi in Parrocchia, di assistere i ragazzi dell’Oratorio-Centro Giovanile. Nel succedersi e nel rinnovarsi delle suddette attività educative e pastorali, ho anche potuto seguire l’evoluzione di persone carenti di fede e di amore che, a poco a poco, hanno attuato una vera conversione; ho visto persone generose e testimonianti, realizzare forti Progetti Apostolici; ho visto sorgere nuove vocazioni per la Chiesa, per l’Istituto, per le Missioni”.
Le sorelle e le persone che ti hanno conosciuta, concordano nel dire di te che eri una persona semplice, umile, dolce, gentile, sensibile, molto fine e intelligente. Raccontano che, quando un bambino, al primo giorno di Scuola Materna, era in lacrime per il distacco, tu riuscivi a tranquillizzarlo e consolarlo, e così la sua mamma poteva andare via serena, perché lo vedeva in mani sicure e materne. A conferma di ciò, ci è giunta una bella testimonianza di Nicolò: “Ho appreso con profonda tristezza la notizia della morte di sr Giuseppina Bani. La sua partenza mi lascia un po’ spiazzato ma, allo stesso tempo, colmo di riconoscenza per il dono prezioso che è stata per tanti bambini, famiglie e per l’intera comunità. Sr Giuseppina è stata una vera Figlia di Maria Ausiliatrice, interamente donata ai più piccoli. Per tanti anni ha speso la sua vita nella Scuola Materna, vivendo con autenticità lo spirito di Don Bosco e di Madre Mazzarello. Con il suo stile semplice, accogliente e profondamente evangelico, ha saputo farsi ogni giorno testimone concreta dell’Amore di Dio, soprattutto verso i più piccoli e i più fragili. Il suo sorriso, la sua dedizione silenziosa e la sua fedeltà quotidiana, restano un segno luminoso, che continua a parlare anche ora. Siamo certi che ora riposa nel Paradiso salesiano, insieme a tante consorelle che, come lei, hanno donato la vita fino all’ultimo, per il bene dei giovani. Chiedo al Signore che doni a tutti consolazione e pace, in questo momento di dolore, nella certezza che il bene seminato da sr Giuseppina continuerà a portare frutto”.
Ora che sei nella luce e nella pace, chiedi al Signore per noi il dono di una vita autentica e santa, mentre camminiamo su questa terra, pellegrini di speranza, con lo sguardo fisso verso la meta.
Sr Annamaria e la Comunità di Lugagnano


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