
Roma, 16 febbraio 2026 – Il 16 febbraio 2026 ricorre l’anniversario della nascita di Suor Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice missionaria canonizzata da Papa Leone XIV il 19 ottobre 2025 in Piazza San Pietro.
Maria Troncatti nasce il 16 febbraio 1883 a Còrteno Golgi, un paese tra le montagne in provincia di Brescia, al confine tra Valtellina e Val Camonica, in Lombardia, dai coniugi Giacomo Troncatti e Maria Rodondi. Il 17 febbraio, nella parrocchia Santa Maria Assunta di Còrteno, è battezzata come “Maria Benvenuta”.
Al termine della giornata della Canonizzazione, nel corso dei Vespri è stata scoperta da Madre Chiara Cazzuola e benedetta dal Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, con l’olio di nardo, un’icona raffigurante Santa Maria Troncatti, scritta nella preghiera da suor Randa Kortas, FMA appartenente alla Comunità di Casa Generalizia, originaria della Siria.
La Parola di Dio che si è “incarnata” nella vita di Suor Maria Troncatti sul modello di Gesù, fa riferimento al Vangelo di Giovanni: «Nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per gli amici» (cfr. Gv 15,13).
L’unione a Cristo crocifisso per amore risuona nelle sue parole: “Ai piedi di Gesù mi consolo; uno sguardo al mio crocifisso che tengo al collo mi dà vita e ali per lavorare…”. Suor Pierina Rusconi riferisce queste parole di suor Maria: «Queste due razze non si potranno riconciliare senza una vittima che si offra per loro. Chiedo a lei se mi consiglia di offrirmi vittima per questa riconciliazione».
In questa rappresentazione, il tratto essenziale scelto per raccontare la via di Santità che ha caratterizzato Suor Maria Troncatti è la sua piena configurazione a Cristo Crocifisso e Risorto, cioè al Suo mistero Pasquale. Un mistero vissuto con Gesù, per Lui e come Lui, offrendosi vittima per la riconciliazione a la pace tra i coloni e gli shuar. Inoltre, si possono contemplare in questa icona, le tre caratteristiche scelte in preparazione alla Canonizzazione: madre, missionaria e artigiana di riconciliazione di pace.
Nel disegno due linee invisibili si incrociano: una linea verticale, “asse centrale”, che parte dall’alto, attraversa la persona centrale e si incrocia con la linea orizzontale, al livello delle mani della nostra santa e formano insieme una croce; la volontà divina che viene dall’Alto e la risposta umana che viene dalla Santa.
La rappresentazione di Suor Maria Troncatti
I gesti delle sue mani sono molto importanti e pieni di significato: la mano estesa rappresenta la sua consegna alla volontà di Dio e l’offrirsi vittima per la riconciliazione e la pace. Nell’altra mano, tiene e si aggrappa alla croce propria di una Figlia di Maria Ausiliatrice.
La sua è una Croce grande, che rappresenta da una parte la sua opera evangelizzatrice ossia lei come missionaria che ha annunciato con le parole e con la vita “mani operose”, l’amore di Gesù. Non solo ha curato le malattie e le infermità del corpo, ma soprattutto quelle dell’anima e dello spirito, con la medicina del perdono e dell’amore che vince ogni odio e vendetta.
Dall’altra parte lei stessa – che si trova al centro – si pone come rimedio all’odio e alla violenza tra le due razze (shuar e coloni) e si offre, sul modello di Cristo, come vittima di riconciliazione e di pace tra di loro, per eliminare l’odio e la vendetta con la medicina dell’amore e del perdono. La Santa è vestita di colore blu, segno del cielo: Dio l’ha accolta nella sua dimora nuova, nel regno dei cieli.
I due uomini rappresentano le due razze: lo shuar e il colone. Entrambi guardano alla croce, attirati dalla santità di questa Madrecita che ha annunciato l’amore di Dio e si tengono per le mani, come segno di riconciliazione e pace, avvenuta davvero miracolosamente! Nell’altra mano hanno uno strumento che serve loro per vivere, tagliare, pescare e difendersi. Sono vestiti con i colori rosso rosa e verde: rosso, come segno dall’amore di Dio, toccato attraverso il cuore e le mani di Suor Maria Troncatti e verde, come segno della vita nuova ricevuta in Cristo e della speranza rinnovata, che va al di là della perdita della loro Madrecita, perché riconoscono in lei la loro Santa, che sarà sempre con loro e per loro!
La rappresentazione avviene dentro la foresta, cosi che tutta la natura partecipa alla sua santità.
Nella parte superiore, lo sfondo dorato è la rappresentazione della seconda dimensione del mistero Pasquale, è il simbolo della risurrezione. La Santa è avvolta nella luce divina.
Il cielo aperto è il luogo della presenza di Dio Trinitario dove la vergine Maria si affaccia con il Bambino; da lì, Suor Maria ha ricevuto luce e aiuto, ha attinto forza e sostegno per la missione, specialmente nei momenti di più delicati e decisivi della sua vita, nei momenti più oscuri della sua esistenza. Sicuramente lei da Maria ha attinto la sua maternità spirituale, una maternità feconda nel generare alla vita, alla fede e alla Chiesa, all’essere figli di Dio.
L’arcobaleno è il simbolo della risposta del cielo, di Dio Padre che ha accettato la sua offerta, la abbraccia con il suo amore infinito. Questo segno è avvenuto nel cielo, il giorno della sua morte.
Le montagne sono il Luogo della rivelazione di Dio. Suor Maria è abbracciata da due montagne che rappresentano l’abbraccio di Dio.
Nella parte inferiore, il fiume Upano è lo spazio della missione dove lei ha vissuto, lavorato, rischiato la vita, affrontando pericoli di ogni genere. La foresta è il luogo della missione che è stata trasformata dal suo cuore missionario.
Il cuore missionario di Suor Maria è stato acceso dal fuoco Spirito Santo che lo ha reso appassionato così da creare con varie sfumature di colori un’atmosfera calda, luminosa e gioiosa che fa danzare persino gli alberi della foresta.
Ed ecco che la foresta amazonica dell’Ecuador viene trasformata in “selva patria del cuore” e in “oasi di Pace”, di speranza, di gioia e di santità!
Nella giornata del 16 febbraio 2026, nella Cappella della Casa Generalizia dell’Istituto FMA a Roma, è stata esposta questa icona e la Comunità Maria Ausiliatrice, insieme a Madre Chiara Cazzuola e alle Consigliere Generali, ha pregato Santa Maria Troncatti per la riconciliazione tra i popoli. Le Comunità del mondo sono invitate a ritrovarsi in preghiera con la stessa intenzione.
Da https://www.cgfmanet.org/ifma/150-missioni-fma/il-cuore-missionario-di-santa-maria-troncatti/


Lascia un commento