Cento… e non sentirli!

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Bologna Corticella, 5 febbraio 2026 – Si è aperto ufficialmente l’anno centenario della presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Bologna Corticella, e l’inizio non avrebbe potuto essere più luminoso. Cento anni fa, nel 1926, la storia cominciava con parole cariche di fede: sotto il pontificato di Pio XI, l’allora arciprete don Pietro Martinelli, con la benedizione del Cardinale Nasalli Rocca, chiamava le suore a dirigere un nido d’infanzia, una scuola di lavoro e l’oratorio festivo in quella che fu battezzata come la casa “Asilo Sacro Cuore”.

Domenica scorsa, quella stessa storia ha vissuto un nuovo capitolo straordinario con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi. La sua presenza ha confermato quel legame profondo con la Chiesa bolognese iniziato un secolo fa, portando un clima di estrema familiarità. Come ha ricordato Sua Eminenza, la storia delle FMA a Corticella è “una storia di amore che contiene infinite storie di amore”, un’avventura iniziata con coraggio quando la casa non era nemmeno finita: “Se avessero aspettato, se avessero cercato sicurezze sufficienti, tutte le garanzie, se si fossero accontentate di una misura modesta…”, oggi non saremmo qui a festeggiare questo traguardo.

Il Cardinale Zuppi ha sottolineato come la forza di questa presenza sia stata la capacità di vedere bellezza e futuro dove il mondo vedeva difficoltà, educando generazioni di giovani ad avere fiducia in sé stessi. In un tempo segnato da troppa violenza e “coltelli in tasca”, l’Oratorio San Savino continua a essere un luogo dove “c’è posto per tutti perché impariamo a stare insieme, a pensarci insieme, a essere parte di una comunità”.

Dopo la solenne celebrazione, la festa si è spostata intorno alla tavola, il luogo dove la fraternità si fa concreta. Oltre 200 persone si sono ritrovate per un pranzo comunitario che ha incarnato perfettamente lo “stile familiare” tanto caro a Don Bosco. È stato un momento di vera condivisione, dove i giovani dell’oratorio, i genitori e i parrocchiani storici hanno mangiato insieme, trasformando il pasto in un’estensione della gioia vissuta in chiesa.

A fare da cornice a questa giornata speciale è stata l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al centenario. Un viaggio visivo che ha permesso di ripercorrere visivamente i cento anni di vita dell’opera, dando un volto ai tantissimi bambini e giovani passati per questa casa. Infine, il Signore ha voluto addolcire questa giornata con un clima mite e un sole splendente, che hanno permesso alle oltre 200 persone presenti di respirare appieno l’atmosfera di un ambiente che, a dispetto dei suoi cento anni, si dimostra più giovanile e familiare che mai.

Siamo solo all’inizio di questo centenario, ma se “il buongiorno si vede dal mattino”, questi cento anni non sono che il rilancio di un’esperienza stupenda: una storia che, oggi come allora, continua a mostrarsi viva, vibrante e pronta a guardare al futuro.

GRAZIE A TUTTI, MA CERTAMENTE ALLE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE!

Stefano Galetti



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