Un’onda con il nome di Maria – Immacolata 2025

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Roma, 8 dicembre 2025 – In occasione della Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria 2025, la Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre Chiara Cazzuola, rivolge un Messaggio di auguri a tutte le FMA e alle Comunità Educanti:

Nel clima missionario nel quale stiamo vivendo questo tempo, anche sollecitate e guidate dalla canonizzazione di santa Maria Troncatti, dalle recenti celebrazioni avvenute a Torino e a Genova della Prima Partenza Missionaria dei nostri Confratelli salesiani, e alla fine del primo anno di preparazione al 150° della Prima Partenza Missionaria del nostro Istituto, in questo messaggio vorrei evidenziare l’aspetto missionario mariano della nostra vocazione. Siamo Figlie di Maria Ausiliatrice, un Istituto tutto di Maria, che ci ha voluto e continua ad essere attivamente presente nella nostra vita. È per noi la Guida che ci precede e ci accompagna nel cammino.

Mi sembra significativo riprendere uno dei passi più belli della Cronistoria. Si tratta del mattino del 14 novembre del 1877. Don Bosco, dopo aver confessato le missionarie e aver celebrato per tempo, accompagna, insieme a madre Mazzarello, le suore e i salesiani al porto di Genova.

Arrivati al luogo dell’imbarco anche loro salgono sul bastimento (cf Cronistoria II 289 ss). È commovente la premura di don Bosco e di madre Mazzarello che con cuore di padre e di madre vanno tra le cabine per vedere come sono sistemate le suore e i salesiani. Quando gli accompagnatori devono lasciare la nave, l’addio è sicuramente straziante. La Cronistoria ci riporta tanti particolari emozionanti sui quali ora non mi soffermo, ma ad un certo punto, mentre la nave si allontana, dal mare giunge un’onda sonora: è don Costamagna che accompagna al pianoforte il coro “Io voglio amar Maria voglio donarle il cuor”. Questo canto si diffonde lontano, mentre la nave lascia il porto… “Io voglio amar Maria, voglio donarle il cuor”, era un canto che don Costamagna aveva composto a Mornese per le suore ed è interessante leggere come nasce. Lui componeva in sacrestia dove provava e riprovava specialmente le prime note, che sottolineavano il verso “Io voglio amar Maria…” e non riusciva ad andare oltre.

La casa era inondata da questo suono per cui in laboratorio non ci si poteva più ascoltare se non alzando la voce. Allora madre Mazzarello, che lavorando parlava alle postulanti e alle novizie e aveva cambiato più volte posto, ma lo stesso era come perseguitata da quel ritornello “Io voglio amar Maria…”, alla fine, con un sorriso benevolo, aveva detto: “Andate a dire al Direttore che non soltanto lui vuole amare la Madonna, ma che vogliamo amarla anche noi e che stia buono”.

Ora per le prime missionarie quel canto è legato alla memoria di Mornese, ed è interessante che le suore cantino questa lode mentre lasciano la patria, la famiglia, i Fondatori, in un momento di grande distacco. Lasciano don Bosco e madre Mazzarello, lasciano un’esperienza certa per andare incontro all’ignoto.

La protagonista di questo momento è ancora Maria, la Madre e la Maestra. Colei che sostiene, consola e incoraggia. Forse queste parole “Io voglio amar Maria, voglio donarle il cuor”… a noi sembrano romantiche, per giunta dette con un linguaggio ottocentesco, ma andiamo dentro la sostanza: Maria è quella che precede il cammino e lo accompagna. Non esiste nessuna nostra casa o Ispettoria che non sia stata pensata e preceduta dalla Madre di Dio e Madre nostra. Lei avvolge di grande tenerezza ogni persona, ogni comunità educante, ogni attività e progetto di bene.

Penso che nella solennità dell’Immacolata, possiamo recuperare l’esperienza molto bella delle nostre sorelle: Maria è presente alle giovani sorelle in partenza per le missioni, Maria precede il cammino in America dove attende le sue Figlie. (…)

Questi potrebbero essere fatti di cronaca e potremmo fermarci qui. Ma questo canto, come viene descritto nella nostra Cronistoria, “si perde nell’onda…” anzi “giunge dal mare un’onda sonora…”. Noi sappiamo che l’onda è dinamismo, movimento, un’onda non si sa dove va a finire e quest’onda si trasmette nell’oceano insieme alla nostra azione missionaria … un’onda che porta il nome di Maria, una dichiarazione, non solo la dolcezza di un ricordo, di un’esperienza così importante che ci lega alle origini del nostro Istituto, ma una riflessione per l’oggi.

Tutte siamo state toccate da quest’onda, che ancora risuona in noi e che ci richiama la presenza di Maria nella nostra vita, nella nostra missione. L’onda è suggestiva, è come se sentissimo riecheggiare nelle nostre orecchie la potenza di questa espressione: per noi è una certezza che ci conforta e ci aiuta a guardare al futuro con speranza e fiducia.

In questa solennità dell’Immacolata rivolgiamoci a Lei, venerata fin dall’inizio a Valdocco e a Mornese come Immacolata Ausiliatrice, la donna della vittoria, che veglia sulla Chiesa e sull’umanità intera e sconfigge il male per sempre, perché doni anche a noi il coraggio di scelte missionarie e al mondo intero porti pace e speranza.

In questo momento importante, ci sentiamo in comunione con tutta la Famiglia salesiana, soprattutto nell’appuntamento del cerchio mariano.

Buona festa!

Suor Chiara Cazzuola Superiora generale dell’Istituto FMA

Video: https://youtu.be/VfwNXTrepkU

Testo integrale del Messaggio

Da https://www.cgfmanet.org/ifma/carisma-salesiano/unonda-con-il-nome-di-maria-immacolata-2025/



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