
Berceto, 27 novembre 2025 – Incontro di formazione Juniores e suore giovani – Dopo l’incontro a Roma con confratelli e consorelle di ICC e IRO in occasione del Giubileo della Vita consacrata, ci siamo ritrovate nella cornice di una Berceto innevata per incominciare ad approfondire i tre verbi “chiedere, cercare e bussare”, legati ai tre voti. I tre verbi sono stati presentati dal nostro caro Papa Leone nell’omelia che ha rivolto a tutti i consacrati lo scorso mese in Piazza San Pietro.
Il percorso formativo inizia con il tema della povertà: “Chiedere” è riconoscere, nella povertà, che tutto è dono del Signore e di tutto rendere grazie” (Papa Leone).
Venerdì sera, dopo aver sfidato la prima nevicata della stagione, ci siamo introdotte al tema con due semplici dinamiche che ci hanno permesso di metterci davanti alle nostre povertà, riconoscerle senza timore e accettarle come condizione di partenza. “Tutte siamo povere!” e incontriamo ogni giorno diversi tipi di povertà.
Abbiamo poi chiuso la giornata con un momento di preghiera, di affidamento e di fiducia nel Signore che è forza nella debolezza.
Sabato abbiamo avuto la grazia di vivere maggior parte della giornata con fra’ Vanni Pistore, francescano conventuale di Parma, che ha guidato la nostra riflessione partendo dal Vangelo di Luca 11,1-10 del Padre Nostro e declinando il tema della povertà in stretta connessione alla preghiera e alla necessità di concretizzare nei diversi ambiti della nostra giornata la richiesta del “sine proprio”.
Adorazione, condivisione, pranzo, passeggiate, confessioni ed Eucaristia celebrata insieme hanno fatto scendere lentamente le parole di fra Vanni dalla testa al cuore.
Anche l’Ispettrice sr Elide ha tenuto due incontri: uno sulla povertà nelle nostre Costituzioni e uno sulla povertà dei nostri santi salesiani – san Giovanni Bosco, san Francesco di Sales, santa Maria Troncatti, beata Maria Romero, Madre Rosetta Marchese – presentando anche un testo di san Francesco di Assisi che lo Spirito ha voluto mettere a chiusura del cerchio dell’intervento di fra Vanni. Da salesiane non possiamo che amare la povertà.
Il clima di fraternità, l’autogestione di tutti i servizi necessari dalla cucina ai bagni, dal servizio liturgico alle foto sulla neve, hanno permesso di guardarci “da povera a povera” e riconoscere che senza di Lui non potremmo fare nulla, ma è in questa condizione, proprio “accettando serenamente” questa condizione, che siamo veramente felici!
Ringraziamo fra Vanni, sr Elide e sr Francesca per aver condiviso questo tempo con noi, le nostre comunità che ci danno l’opportunità di partecipare agli incontri e ci accompagnano nel nostro cammino di crescita!
E ci ringraziamo – juniores e suore giovani – per il coraggio di lasciare una quotidianità che richiede la nostra presenza e scegliere di vivere, formarci, condividere e pregare insieme per prenderci cura della nostra vocazione e di quella delle nostre consorelle.
Sr Benedetta Verdolini


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