"Abbiamo riso per una cosa seria", serissima: il Sud Sudan!

Roma, novembre 2017 – Vides Italia – “Fai il bene e fallo sapere”. Fallo sapere perché serva da esempio, perché accenda nuovi impulsi di altruismo e solidarietà e, perché no, per ricevere un semplice GRAZIE. Grazie, una parola potente capace di farci sentire importanti, una parola capace di allontanare quel senso di inutilità che spesso, troppo spesso, ci pervade convincendoci che "tanto è tutto inutile", che "non servirà a nulla", che "nulla cambierà". Invece tutto può cambiare. Può cambiare accendendo un sorriso dopo l'altro, risolvendo un problema dopo l'altro. Non tutto di un fiato, non con un unico e rivoluzionario gesto. Passo dopo passo. Insieme.

Per questo vogliamo far sentire forte il bene fatto. Vogliamo dire a voce alta il nostro GRAZIE a tutti i volontari e alle case FMA d'Italia impegnate nella campagna "Abbiamo riso per una cosa seria", e la cosa è serissima. È il Sud Sudan! Grazie a voi, anche grazie a voi, stiamo posando un mattone dopo l'altro per il presente e il futuro di un Paese che ora, subito, necessita di attenzione e fiducia.

Il nostro direttore, sr Giovanna Montagnoli, rende dati certi di quanto l'impegno di ogni singolo volontario, in poche giornate, possa generare un grande e duraturo risultato:

Carissime, la campagna "Abbiamo riso per una cosa seria" si è felicemente conclusa. Con il vostro aiuto abbiamo potuto aiutare 60 donne del Sud Sudan le quali, nonostante il fondamentale ruolo di madri, lavoratrici, forza produttrice e riproduttrice, subiscono il peso di una società patriarcale che le relega alla subalternità socio-economica. Con il progetto agricolo, messo in atto per loro, abbiamo potuto incrementare una serie di azioni che contribuiscono al miglioramento delle condizioni di vita e alla riduzione dell'insicurezza alimentare attraverso:

  • il rafforzamento dell'agricoltura familiare con l'introduzione di pratiche di allevamento sostenibile e di colture integrative più resistenti alla siccità e ad un tempo più nutrienti
  • il potenziamento del ruolo della donna, quale protagonista dello sviluppo socio-economico attraverso il miglioramento della produzione agricola e l'avviamento alla commercializzazione dei prodotti ottenuti
  • la promozione e la diffusione del concetto di sicurezza alimentare e di norme igienico-sanitarie.

Tutto questo è stato possibile grazie a Vostro prezioso aiuto Grazie!!!

Sr Giovanna Montagnoli

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