Roma, 30 giugno 2024 – Giovani d’Europa sulle strade del mondo, come 150 anni fa – “Andate in tutto il mondo, annunciate il vangelo ad ogni creatura” è questa la missione, la fiducia che Dio affida ad ogni cristiano. Il da mihi animas coetera tolle animava Don Bosco e Madre Mazzarello a una forte passione missionaria e, sebbene il loro desiderio di andare non si tradusse in una partenza fisica geografica, inviarono ogni anno consorelle, confratelli e giovani, con il solo desiderio di annunciare Gesù a tutti, nessuno escluso.

Nel Museo Casa Don Bosco di Valdocco, a Torino, c’è un oggetto particolarmente “usurato”, ma fortemente significativo: il mappamondo che Don Bosco guardò con i suoi primi giovani collaboratori. Da lì gli orizzonti di Don Bosco e di Madre Mazzarello prima, e di tutti i membri della Famiglia Salesiana poi, si allargano verso Nord, Est, Ovest e Sud del mondo.

Nel 1875 la prima spedizione missionaria dei Salesiani, e nel 1877 la prima spedizione missionarie delle Figlie di Maria Ausiliatrice: da allora, un incessante e ininterrotto invio missionario si è diffuso dall’Europa per altre realtà.

Dai dati statistici dell’Istituto FMA, si rileva che dal 14 novembre 1877 al 31 dicembre 2023 sono partite 3354 Figlie di Maria Ausiliatrice nelle diverse spedizioni missionarie attraverso i mandati missionari e con la consegna del crocifisso; si escludono da questo numero le sorelle che si sono spostate all’interno del continente Americano e sono state inviate ad altre nazioni, per nuove fondazioni.

Così anche oggi, dopo 150 anni tanti giovani del continente europeo decidono di dedicare un tempo delle loro vacanze estive o della loro vita a servizio di altri fratelli in qualche missione delle Figlie di Maria Ausiliatrice o dei Salesiani di Don Bosco.

Sono giovani che durante l’anno hanno seguito un percorso di formazione e di preparazione: in diverse Ispettorie questi cammini sono proposti in collaborazione tra SDB e FMA, all’interno dei percorsi di Pastorale Giovanile ispettoriale oppure dall’Associazione VIDES presente in diversi Paesi Europei e dalla Fondazione Madreselva della Spagna.

Nei prossimi mesi partiranno circa 300 giovani dalle Ispettorie FMA dell’Europa e una ventina di sorelle FMA accompagneranno i gruppi, che raggiungeranno queste destinazioni:

Albania (2 gruppi); Benin; Bolivia; Bosnia ed Erzegovina (Sarajevo); Brasile (3 gruppi); Burundi; Campo Vides Calais (Francia); Campo Vides Guînes (Francia); Campo Vides in Portogallo; Egitto (2 gruppi); El Salvador (2 gruppi); Etiopia (5 gruppi); India; Kenya (2 gruppi); La Marsa-Tunisi (Tunisia); Lituania; Madagascar (2 gruppi); Menzel Bourguiba (Tunisia); Moldavia; Mozambico (3 Gruppi); Nisida – Napoli (presso il carcere minorile); Papua Nuova Guinea; Paraguay; Romania (3 gruppi); Senegal; Sierra Leone; Slovacchia (2 gruppi); Tanzania.

I giovani partenti saranno accolti dalle Comunità FMA o SDB dei luoghi in cui si recheranno, e svolgeranno diversi tipi di attività: animazione e visita nei villaggi, sostegno ai bambini/e, supporto al dispensario del villaggio; animazione salesiana nell’Estate Ragazzi dell’oratorio; assistenza a persone colpite o che vivono in situazioni di conflitto; visita alle persone povere e distribuzione di viveri; visita alle carceri; accompagnamento dei giovani migranti.

Nel corso delle esperienze missionarie, in tanti giovani si “accende il fuoco” del desiderio di mettersi in cammino, di intraprendere un viaggio nella profondità del loro essere per percorrere strade di ricerca di Dio, finora inedite.

Non si ritorna mai come si è partiti: sono momenti in cui tutti i giovani, oltre a FMA e SDB che accompagnano, sono toccati nell’anima e invitati a guardare oltre se stessi, per allargare gli orizzonti della solidarietà e della fraternità universale a partire dall’incontro con l’altro.

Niccolò Fabi, un cantautore italiano, nella sua canzone “Io sono l’altro” del 2019 dice: “Io sono l’altro, sono quello che spaventa, sono quello che ti dorme nella stanza accanto. Io sono l’altro, puoi trovarmi nello specchio la tua immagine riflessa, il contrario di te stesso. Io sono l’altro, sono l’ombra del tuo corpo, sono l’ombra del tuo mondo, quello che fa il lavoro sporco al tuo posto”.

Nell’accogliere l’Altro, si è “altro” per gli Altri: a tutti i giovani, alle FMA e SDB in partenza, l’augurio di essere la benedizione di Dio per quanti incontreranno sulle diverse rotte del mondo!

Fonte: Istituto FMA