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Laura Vicuña e suor Antonietta Böhm: insieme verso la santità

Laura Vicuña e suor Antonietta Böhm: insieme verso la santità

Nella memoria liturgica della Beata Laura Vicuña, di cui il 22 gennaio si celebra la nascita al cielo, alcune testimonianze raccontano il legame tra la giovane e suor Antonietta Böhm, entrambe in cammino verso la gloria degli altari. La Serva di Dio suor Antonietta Böhm, di cui è in corso l’inchiesta diocesana per la causa di Beatificazione, non ha conosciuto personalmente Laura Vicuña, ma è stata Direttrice dal 1942 al 1948 nel Collegio di Junín de los Andes, in cui la ragazza è stata interna per 4 anni.

Roma, 20 gennaio 2023 – Nella memoria liturgica della Beata Laura Vicuña, di cui il 22 gennaio si celebra la nascita al cielo, alcune testimonianze raccontano il legame tra la giovane e suor Antonietta Böhm, entrambe in cammino verso la gloria degli altari.

La Serva di Dio suor Antonietta Böhm (1907 – 2008), di cui è in corso l’inchiesta diocesana per la causa di Beatificazione, non ha conosciuto personalmente Laura Vicuña, ma è stata Direttrice dal 1942 al 1948 nel Collegio di Junín de los Andes, in cui la ragazza è stata interna per 4 anni.

Madre Antonietta ha respirato, ancora genuino, il clima di santità che la piccola Beata ha lasciato in quell’ambiente. Raccontava che le interne chiamavano “il cuore di Gesù” l’aula dove Laura era stata studente.

Essendo Superiora a Viedma, Madre Antonietta ha avuto il privilegio di iniziare il processo di canonizzazione di Laura Vicuña, nel 1955. Monsignor Giuseppe Borgatti, SDB, Vescovo di Viedma, le chiese aiuto, riconoscendole le necessarie capacità di coinvolgimento e di organizzazione.

Madre Antonietta fece arrivare dal Cile Amanda, la sorella di Laura, per presentarla al tribunale ecclesiastico. Successivamente da Junín giunsero altre testimonianze, tra cui quella di una signora anziana, che aveva intrapreso il lungo viaggio per esprimere la sua venerazione per la giovane.

Tra i testimoni più rilevanti si trovavano molte signore, compagne di Laura al Collegio, che hanno raccontato diversi episodi, rimasti impressi in modo vivo nella loro memoria per più di quarant’anni, e diventati atteggiamenti di vita buona da coltivare.

«Perché non vuoi chiedere perdono? – diceva Laura con amichevole semplicità -. Hai paura? Vieni con me. Ti mostrerò che non è difficile liberare il cuore». Accompagnava, così, la compagna dalla Direttrice per scusarsi, le rimaneva a fianco, l’aiutava a rasserenarsi e a prendere in mano il timone della sua vita.

«Avevo invidia di Laura – racconta una delle donne, già cinquantenne – una volta, ho sfogato tutta la mia cattiveria. Con un calcio ho fatto cadere per terra tutta la spazzatura che lei stava portando via. Laura non ha detto niente, l’ha raccolta e ha portato a termine il suo lavoro. Io non ho mai dimenticato il suo sguardo, uno sguardo che mi ha fatto correre subito in Chiesa a chiedere perdono al Signore, e poi dalla Direttrice per scusarmi».

Molti anni più tardi, il 3 settembre 1988, suor Antonietta ha avuto “la gioia”, dice lei stessa, di assistere alla Beatificazione di Laura al “Colle Don Bosco” (Castelnuovo Don Bosco), vicino al Papa, San Giovanni Paolo II.

Sul “Colle delle Beatitudini”, nel centenario della morte di San Giovanni Bosco, Papa Giovanni Paolo II aveva detto, ricordando i frutti di Santità del Carisma salesiano:

“Conosciamo tutti la splendida schiera di anime elette, formatesi alla scuola di Don Bosco: San Domenico Savio, il Beato Michele Rua, suo primo successore, i beati martiri Luigi Versiglia e Callisto Caravario, Santa Maria Domenica Mazzarello, cofondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e oggi anche la giovane Laura Vicuña, che viene elevata agli altari, in occasione del Giubileo salesiano.

La nuova Beata, che oggi onoriamo, è frutto particolare dell’educazione ricevuta dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, ed è perciò significativa parte dell’eredità di San Giovanni Bosco. È giusto quindi rivolgere anche il nostro pensiero all’Istituto delle Suore Salesiane ed alla loro Fondatrice, per attingere più profonda devozione ai Santi Fondatori e nuovo ardore apostolico, specialmente nella formazione cristiana dei giovani”.

Ancora oggi, le parole del Papa – “la Beata Laura Vicuña illumini tutti voi, giovani, ed ispiri e sostenga sempre voi, Figlie di Maria Ausiliatrice, che siete state le sue educatrici!” – risuonano come augurio e invito a lasciarsi illuminare dall’esempio di “Laurita” per camminare insieme a lei sulla via della Santità.

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Fonte: Istituto FMA

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