
Alassio, 13 ottobre 2026 – La sollecitazione ad organizzare il nostro trasferimento da Via Virgilio a C.so Diaz ci ha reso un po’ difficile organizzare l’anno di preparazione a questo traguardo il cui inizio è partito proprio da Mornese, quando le nostre prime sorelle avevano una marcia in più: il filo diretto con D. Bosco e Madre Mazzarello.
Abbiamo concentrato l’avvenimento sintetizzandolo nel vissuto che ci ha viste maggiormente impegnate nella memoria di un percorso che in diverse attività abbiamo vissuto con missionarie in questa città di Alassio, fino ad arrivare a noi, sorelle maggiori, in un oggi completamento trasformato e forse, più bisognoso di un supporto orante.
Spazi significativi di questo anniversario, son stati i tempi della preghiera:
La Celebrazione Eucaristica e la Celebrazione Spirituale pomeridiana con questo lo slogan: “Missionarie di preghiera – 150 anni sul mare di Alassio: Custodi del Carisma”.
Riportiamo qualche stralcio della celebrazione:
“Sorelle, dal 1876 la nostra Madre Ausiliatrice ci ha piantate qui, su questa costa ligure. Don Bosco ha camminato su queste strade, ha respirato questa stessa aria di mare. Oggi la nostra missione tra i giovani è cambiata: non corriamo più nei cortili, ma il nostro cuore batte ancora al ritmo del Da mihi animas. Oggi siamo il faro invisibile di Alassio: con la nostra preghiera, intercediamo per ogni giovane, per ogni famiglia, per i naviganti della vita.”
150 anni di presenza ad Alassio (1876-2026) sono un monumento vivente di fedeltà, un filo d’oro teso tra le mani di Don Bosco, di Madre Mazzarello e le nostre. Il fatto che oggi siamo anziane non diminuisce la nostra missione, la trasfigura: siamo passate dall’azione alla contemplazione, diventando il “faro” di preghiera di Alassio, proprio su questo mare che Don Bosco ha guardato tante volte.


La celebrazione spirituale pomeridiana è stata arricchita dalla preghiera da salmi di lode e gratitudine, di brani, esortazioni e lettere di Don Bosco e Madre Mazzarello, dai intercessioni che hanno gettato il cuore sulle urgenze attuali, di lodi che ci hanno accompagnato nel tempo, da quelle cantate a Mornese a quelle che hanno cambiato anche la melodia, ma capaci di raccontare la nostra appartenenza alla Chiesa, il ricordo e la memoria delle sorelle che ci hanno preceduto, e poi, a conclusione, una preghiera come rievocazione dell’inizio di questa opera e la visione attuale del nostro essere qui oggi, noi, che pur nella vulnerabilità, ci impegniamo a vivere la missione nella serena perseveranza di chi si fida ciecamente al Signore.
Infine una preghiera corale ha preceduto l’ultimo canto di ringraziamento semplicemente così:
O Maria Ausiliatrice, Madre e Condottiera, da centocinquanta anni abiti in questa casa sul mare.
Tu hai accolto i passi del nostro Padre Don Bosco, tu hai guidato le prime sorelle nel lontano 1876.
Oggi ti presentiamo le nostre mani stanche ma ricche di grazia, i nostri cuori che ancora ardono del fuoco salesiano.
Non siamo più nei cortili a rincorrere i fanciulli, ma siamo qui, sentinelle oranti nella notte del mondo.
Ti chiediamo stasera il dono più grande: la perseveranza finale e la fedeltà gioiosa.
Fa’ che la nostra vecchiaia non sia un tramonto, ma l’aurora di un incontro che si avvicina.
Resta con noi, Stella del Mare di Alassio, fino al giorno in cui getteremo le ancore nel tuo porto di pace. Amen.
Sr Alba, direttrice della comunità di Alassio


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