
Assisi, 17 settembre 2026 – Dal 10 al 13 settembre, l’Associazione Mornese Italia ETS si è riunita ad Assisi per le annuali giornate di formazione, in un anno particolarmente significativo, segnato dagli ottocento anni dalla morte di san Francesco. “Il laico Francesco, fedele alla Parola” è stato il tema che ha guidato i partecipanti in un percorso di riflessione sul ruolo del laico cristiano nella Chiesa e nel mondo.
Nella suggestiva cornice di Assisi, sulle orme del Poverello, le giornate hanno offerto l’opportunità di riscoprire la bellezza e la responsabilità di una fede vissuta nel quotidiano, illuminata dalla Parola e attenta alle sfide del nostro tempo.
Sull’esempio di san Francesco e di don Tonino Bello, i partecipanti hanno riscoperto il valore dell’autenticità, della semplicità e di quel coraggio che nasce dalla libertà interiore: atteggiamenti capaci di rigenerare la vita spirituale e di tradursi in una presenza significativa, consapevole e generativa nella società.
Il richiamo alle radici salesiane di san Giovanni Bosco e di santa Maria Domenica Mazzarello ha aperto un confronto profondo sul ruolo dell’evangelizzazione affidata ai laici, con particolare attenzione a due ambiti decisivi: la famiglia e la società. Dal dibattito, concreto e partecipato, è emersa una riflessione su come tradurre oggi la fede in azione, vivendo la propria responsabilità nei diversi contesti della vita quotidiana.


Durante la sua relazione “Il laico e la vita in famiglia”, la Madre Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), suor Chiara Cazzuola, richiamando l’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco, ha ricordato due anniversari che segneranno il prossimo futuro: il 150° anniversario del Sistema Preventivo di don Bosco e la prima spedizione missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Un richiamo alle radici dell’Istituto che diventa stimolo fecondo per guardare al domani con entusiasmo e spirito missionario.
Per le exallieve e gli exallievi presenti, queste giornate hanno rappresentato un tempo particolarmente ricco di formazione, condivisione e crescita, consolidando la consapevolezza del proprio ruolo nella società e nella vita associativa. Un’esperienza vissuta in profonda sinergia, nel segno della fede, della fraternità e della responsabilità, che rinnova l’impegno a essere — nel quotidiano — laici radicati nella Parola e capaci di trasformare la realtà alla luce del Vangelo.
Per la nostra Ispettoria ha partecipato suor Marialaura Anastasia, membro del consiglio dell’Associazione.


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