Tema della Strenna 2027

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Roma (Italia). Il 19 agosto 2026 il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, ha annunciato ufficialmente il tema della Strenna 2027, offrendo alla Famiglia Salesiana una riflessione che illumina il cammino degli ultimi anni e apre nuove prospettive per il futuro.

“La carità è paziente, la carità è benigna – ‘Consacrati’ al bene integrale dei giovani”: Il titolo scelto richiama l’inno alla carità di san Paolo e affonda le radici nella tradizione educativa salesiana, centrata sul Sistema Preventivo di Don Bosco. L’invito è quello di rinnovare l’impegno pastorale e formativo a favore dei giovani, soprattutto i più fragili.

La presentazione della Strenna avviene in un contesto particolarmente significativo, che rimanda al triennio 1875-1877, ricco di eventi fondativi. Don Attard richiama quindi tre anniversari di grande rilievo:

il 150° della nascita della Congregazione e della Famiglia Salesiana;

la prima spedizione missionaria dei Salesiani nel 1875 e delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel 1876 – già al centro della Strenna 2025, “Ancorati nella Speranza, pellegrini con i giovani”, vissuta nel clima del Giubileo;

la fondazione dei Salesiani Cooperatori, richiamata nella Strenna 2026, “Fate quello che vi dirà – Credenti, liberi per servire”, con particolare attenzione alla presenza di Maria a Cana, così attuale per la Chiesa, il mondo e la Famiglia Salesiana di oggi.

A questi anniversari si aggiunge quello della stesura, nel 1877, del testo fondamentale di Don Bosco, “Il Sistema Preventivo nella educazione della gioventù”, di cui ricorre il 150°.

Il titolo della Strenna riprende le parole con cui Don Bosco descriveva il fondamento del suo metodo educativo, citando san Paolo: “La pratica di questo sistema è tutta appoggiata sopra le parole di san Paolo che dice: La carità è benigna e paziente; soffre tutto, ma spera tutto e sostiene qualunque disturbo”. L’espressione “consacrati al bene integrale dei giovani” richiama invece un’esortazione che Don Bosco utilizzò in due occasioni, indicando che il direttore e l’educatore devono essere totalmente dedicati ai ragazzi, impegnati nella loro crescita umana, morale e culturale.

Don Attard articola la Strenna 2027 in due grandi sezioni:

La prima approfondisce il capitolo 13 della Prima Lettera ai Corinti, dove san Paolo presenta la carità come “la via più sublime”. In un contesto segnato da tensioni e divisioni, l’Apostolo indica l’amore come criterio decisivo per verificare l’autenticità della vita cristiana. Nella Presentazione si legge: “Possiamo parlare tutte le lingue, conoscere i misteri di Dio, possedere una fede straordinaria e compiere gesti eroici, ma senza amore siamo soltanto rumore, e tutto ciò che facciamo perde il suo valore più profondo”. Per la Famiglia Salesiana, questo diventa un invito a misurare la propria carità pastorale verso i giovani alla luce del Vangelo.

La seconda rilegge i tre pilastri del Sistema Preventivo alla luce delle sfide contemporanee. Sul piano della ragione, Don Attard propone di riscoprire il Sistema Preventivo come “pedagogia dell’incontro”, centrata non sui programmi o sulle strutture, ma sul giovane concreto e sulla costruzione di reti educative condivise, sull’esempio di Valdocco: reti costruite con i giovani, non solo per i giovani. Sul piano della religione, invita a riconoscere la “sete spirituale” che abita il cuore dei ragazzi, spesso nascosta sotto la solitudine, l’iperconnessione e la mancanza di silenzio, accompagnandoli nel discernimento della voce di Dio. Sul piano dell’amorevolezza, richiama lo stile di Gesù Buon Pastore e del pellegrino di Emmaus, capace di camminare accanto, ascoltare e illuminare; una vicinanza che Don Bosco ha incarnato con predilezione verso i giovani più poveri.

Don Attard ricorda che il Sistema Preventivo non è soltanto un metodo educativo, ma un dono carismatico affidato alla Famiglia Salesiana. “Carisma e competenza camminano insieme per il bene integrale dei giovani”, scrive, invitando a custodire questo tesoro con serietà, conoscenza e umiltà.

L’attenzione posta sulla Strenna 2027 risvegli in tutti, in tanti, la priorità dell’educare.

Come affermava Lucio Lombardo Radice, pedagogista laico e non credente che ammirava profondamente Don Bosco: “Per noi che siamo fuori dalla Chiesa e di ogni chiesa, egli è pure un eroe, l’eroe dell’educazione preventiva… Don Bosco aveva una sola idea, ed una soltanto: EDUCARE. Potete perdere tutto – case, opere e strutture – ma se non perdete il Sistema Preventivo, non avrete perso nulla. Se perdete quello, avete perso Don Bosco”. Una testimonianza che conferma la forza della pedagogia e del carisma salesiano.

La Strenna 2027 si presenta dunque come un’occasione preziosa per celebrare il 150° anniversario del Sistema Preventivo e per rilanciare, in tutto il mondo salesiano, un impegno educativo e pastorale rinnovato. Nei prossimi mesi sarà presentato il poster ufficiale della Strenna, mentre il testo integrale sarà disponibile a fine dicembre 2026, offrendo alla Famiglia Salesiana uno strumento prezioso per la riflessione e la programmazione pastorale del nuovo anno.

Testo completo

Da https://www.cgfmanet.org/ifma/carisma-salesiano/tema-della-strenna-2027/



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