
Lugagnano, 7 aprile 2026 – Saluto rivolto a sr Teresa nella celebrazione di esequie – Carissima sr Teresa, in questi ultimi tempi ci hai tenuto con il cuore sospeso, con i tuoi alti e bassi ma, più volte, ti sei ripresa, sorprendendo tutte noi.
Hai continuato a vivere, nonostante la fatica del respiro, fino a Sabato Santo, per unirti a Maria, nell’attesa e nella speranza della Risurrezione, e hai anticipato la tua Pasqua in Paradiso.
Ho raccolto testimonianze molto belle, sulla tua vita e sulla tua missione di Figlia di Maria Ausiliatrice e desidero condividerle, a gloria di Dio.
“Sono stata con lei tre anni. Anche dopo la separazione, il nostro rapporto è rimasto di grande cordialità. Ho sperimentato la sua delicatezza e premura, fatta di attenzione e di fine sensibilità. Era una presenza di pace, col suo tratto delicato e discreto, mai un giudizio o una parola offensiva, mai uno sgarbo o un gesto scortese. Era una persona gentile e signorile. Anche la sua vita spirituale tendeva sempre verso l’alto. Dialogava volentieri su argomenti riguardanti la Parola di Dio, la spiritualità. Conservo in cuore un bellissimo ricordo di lei e ringrazio di averla conosciuta. In quegli anni io ero alla mia prima esperienza come animatrice della comunità e lei era la mia vicaria” (sr Giovanna Lazzari).
“Era una persona sempre sorridente, buona, mite, discreta. Nel suo lavoro, si organizzava con chiarezza e gradualità. Era sensibile e aperta alla collaborazione. Evidenziava sempre il positivo e dialogava sul negativo con la direttrice o con una consorella. Esprimeva soddisfazione, quando la fraternità era visibile e viveva con disagio le tensioni nelle relazioni. Aperta alla novità, condivideva con semplicità le sue riflessioni costruttive. Era amata da tutti come FMA che testimoniava profondità spirituale e costante impegno educativo salesiano” (sr Nanda Filippi).
“Sr Teresa era una persona aperta, capace di capire e ascoltare anche le suore più giovani. L’esperienza che aveva fatto come missionaria negli Stati Uniti, per sei anni, le è rimasta sempre nel cuore, le ha aperto gli orizzonti e la mente. Era una persona non appariscente, ma capace di cogliere, con uno sguardo attento, le situazioni e di farsene carico. Non ha mai dimenticato la lingua inglese ed ogni tanto le sfuggiva un’esclamazione, quando l’emotività aveva il sopravvento” (Donatella).
“Era un piacere collaborare con lei nella missione, con i bambini della scuola dell’Infanzia, con le Exallieve, nella catechesi, nell’oratorio” (sr Maria Pia Gibertini).
Ora che i tuoi grandi occhi, si sono spalancati alla Luce del Paradiso, ti chiediamo di continuare a rivolgerli anche a noi, ai tuoi famigliari, italiani e americani e ad intercedere perché il nostro pellegrinaggio sulla terra, sia sempre orientato alla meta finale dell’incontro con il Signore Risorto.
La comunità di Lugagnano


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