Bologna, 9 febbraio 2026 – MGS LE / GR Leader – Domenica 8 febbraio, a Bologna, con i ragazzi della secondaria di primo grado abbiamo vissuto una giornata semplice, ma intensa, attorno a una parola che all’inizio sembrava quasi ovvia: custodire.
Abbiamo iniziato con balli di gruppo e un grande gioco organizzato dagli animatori di Bologna.
A seguire la formazione divisa per fasce di età in tre ambienti diversi a rotazione.
Nella tensostruttura i ragazzi hanno vissuto un’esperienza concreta di custodia. A ciascun gruppo è stato affidato un oggetto fragile, da tenere tra le mani mentre gli altri provavano a distrarre; dopo pochi minuti ci siamo accorti che non era affatto facile proteggere qualcosa di fragile: custodire richiede attenzione, scelta, responsabilità. La fede, infatti, non è solo credere, ma prendersi cura di qualcosa di prezioso: una relazione, una promessa, una persona.
In palestra c’erano diversi sacerdoti disponibili per le confessioni e i ragazzi ne hanno approfittato molto volentieri.
La riflessione è continuata nella sala audiovisivi per seguire la testimonianza di santa Maria Troncatti. I ragazzi hanno scoperto che lei non ha custodito oggetti o opere, ma persone: la vita dei malati, la pace tra chi era in conflitto, la fiducia di chi si sentiva solo, fino al dono totale di sé. Custodire, allora, significa mettersi accanto, avere tempo, pazienza e anche coraggio.
Alla fine, ognuno ha risposto personalmente a una domanda: che cosa nella mia vita va custodito?
Sono emerse amicizie, famiglia, sogni, ma anche la relazione con Dio.
Ripartiamo da qui. Forse la fede cresce proprio così: non da grandi discorsi, ma dalla decisione quotidiana di custodire ciò che conta davvero.
La giornata si è conclusa con una bellissima celebrazione eucaristica animata dai ragazzi stessi, al termine della quale è stata consegnata loro, come segno della giornata, una spilla con scritto: “Custodire è amare ogni giorno”.
Sr Laura Ziliani



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