La mia storia a Lugagnano

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Lugagnano, 29 dicembre 2025 – Sr Gracy Marokki, infermiera, sabato 27 dicembre, ha lasciato Lugagnano dopo 2 anni e 3 mesi di servizio attento, competente, generoso, instancabile, per la cura di tante sorelle anziane e malate. Desideriamo condividere la sua storia e la sua esperienza in questa comunità.

“C’era una volta un’infermiera, che arrivava in una casa di riposo di una comunità di Suore; arrivava con una valigia piena di speranza, un cuore pieno di domande e il desiderio sincero di servire gli altri. Non sapeva cosa l’aspettava, né poteva immaginare quanto profondamente la sua vita sarebbe stata trasformata dalle persone che stava per incontrare.

All’inizio tutto era nuovo: i volti, le abitudini, il silenzio dei corridoi, il ritmo dolce e costante delle preghiere delle Suore.

A volte si chiedeva se fosse abbastanza capace per fare ciò che era necessario.

Una sera, dopo un giorno particolarmente faticoso, si sedette accanto a una suora anziana, che la guardò con occhi pieni di tenerezza. La suora le prese la mano e le disse con dolcezza: “FIGLIA MIA, LA GRATITUDINE CRESCE NEL CUORE CHE SA VEDERE LE BENEDIZIONI NASCOSTE IN OGNI GIORNO.”

Queste parole semplici, aprirono qualcosa dentro di lei. Da quel momento iniziò a notare la bellezza dei piccoli gesti, che prima le passavano inosservati: il sorriso lieve di una sorella quando entrava nella stanza, il grazie sussurrato dopo un gesto di cura, la mano fragile che cercava la sua nei momenti di debolezza, il coraggio, la fede e l’umiltà che brillavano nel contatto con le suore

Piano piano capì che, mentre si prendeva cura di loro con le mani, loro si prendevano cura di lei con il cuore.

La loro pazienza, le insegnava la dolcezza.

La loro sofferenza le insegnava la compassione.

La loro fede insegnava la perseveranza. I loro sorrisi le insegnavano la speranza.

Il tempo passato in quella casa non era più solo quello di un luogo di lavoro, diventava una famiglia, una scuola d’amore, uno spazio sacro in cui scopriva il vero significato del servizio. Quando finalmente è arrivato il giorno della partenza, il suo cuore era pieno non solo di tristezza, ma di una gratitudine profonda e traboccante. Ora comprendeva che stava andando via più ricca di quando era arrivata: più ricca di lezioni di vita, di ricordi, di amore ricevuto e donato.

E comprese che la GRATITUDINE è LA LUCE CHE PORTIAMO NEL CUORE ANCHE QUANDO I MOMENTI DI PERMANENZA FISICA SONO PASSATI.

Carissime sorelle, questa è la mia storia!

Oggi, mentre mi preparo a lasciare questa casa, dopo due anni e tre mesi, il mio cuore è colmo di emozioni, difficili da esprimere con le parole. Questa non è stata solo una casa di riposo, a cui dedicare lavoro; è stata per me una scuola di vita, un luogo dove ho ricevuto bontà, pazienza e amore. Quando sono arrivata non conoscevo nessuno e non sapevo cosa mi aspettasse. Ma poi, giorno dopo giorno, attraverso i vostri sorrisi, le vostre parole gentili e la vostra fiducia, avete trasformato la mia esperienza in un vero dono. Qui desidero menzionare solamente sr Maria Rubini e sr Annamaria Nizzola, la nostra Direttrice, per la loro particolare guida e vicinanza.

Per il resto non faccio nomi, perché ognuna di voi è stata per me una fonte di vita, di sostegno e di ispirazione. Tutte insieme, avete reso il mio cammino qui, speciale e indimenticabile.

Grazie per avermi accolta fin dal primo giorno.

Grazie per la fiducia che mi avete dato nei momenti più delicati.

Grazie per ogni gesto, ogni parola, ogni sorriso che mi hanno incoraggiata, quando ero stanca o dubbiosa.

Ognuna di voi ha lasciato un segno nel mio cuore. Avete insegnato a me, una semplice infermiera, il valore della pazienza, della fede, dell’umiltà e della forza, nelle difficoltà. Da voi ho imparato che la vera grandezza sta nei piccoli gesti quotidiani, vissuti con amore. Porterò sempre con me i ricordi delle nostre giornate: le risate, le conversazioni, le preghiere condivise, e anche i momenti di fragilità, in cui ho sentito quanto fosse preziosa la vostra fiducia. Mentre parto, porto nel mio cuore i vostri volti, nella memoria le vostre storie, e nella mia anima il vostro amore. Tutto ciò che ho imparato qui continuerà ad accompagnarmi ovunque andrò.

Grazie carissime sorelle, per avermi permesso di far parte delle vostre vite.

Grazie per la vostra bontà, per le vostre preghiere e per il vostro sostegno costante.

Sono profondamente grata per ogni singolo momento che abbiamo condiviso. Prego che Dio continui a benedire ciascuna di voi, che vi riempia di pace, vi sostenga nelle difficoltà, vi custodisca sempre con il Suo amore.

Anche se sto andando via, una parte del mio cuore rimarrà sempre qui con voi.

GRAZIE DI CUORE! SARETE SEMPRE NELLE MIE PREGHIERE E NEL MIO RICORDO. CON AFFETTO!

SR. GRACY MAROKKY (Congregazione di “Gesù, Maria e Giuseppe”)



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