Torino, 8-9 novembre 2025 – “beAMission”. Questo il titolo del primo evento nazionale di animazione missionaria, nato nel cuore di un percorso ideato per animare le Ispettorie italiane nell’ambito dei festeggiamenti per la celebrazione dei 150 anni delle prime spedizioni missionarie dei Salesiani (1875) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1877). Un appuntamento preparato con un’equipe formata da consacrati e giovani di tutta Italia e animato in modo condiviso in ogni suo momento.

Queste le tappe fondamentali delle giornate:
– All’accoglienza i partecipanti sono stati invitati a lasciare su un planisfero predisposto una fotografia della propria esperienza missionaria. Da lì, nel teatro dell’Oratorio il lancio delle attività preparato dalle Ispettorie SDB e FMA dell’Italia Meridionale. È seguito subito un tempo di approfondimento della spiritualità missionaria di Valdocco con la visita guidata al complesso di Valdocco e al Museo Casa Don Bosco.

– Dopo la pausa, un momento assembleare formativo ancora in teatro, tempo di ascolto e dialogo, a cura di don Jorge Mario Crisafulli su “Cosa significa missione e missione salesiana oggi?”. Un intervento forte, fatto di parole e immagini che hanno colpito il cuore dei presenti e provocato domande e riflessioni importanti emerse soprattutto nel tempo successivo di riflessione e condivisione in piccoli gruppi.
– Prima della cena, l’inaugurazione della mostra missionaria “Splendete come astri nel mondo”, curata nella sua realizzazione dalle Ispettorie dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Lombardia e Triveneto, ha portato di nuovo tutti nell’atrio del Museo Casa don Bosco, dove la direttrice del Museo, Ana Martìn Garcìa, ha moderato gli interventi degli esperti prima del taglio del nastro. Qui abbiamo ascoltato per la prima volta in questi giorni, le parole della Madre e del Rettor Maggiore, che hanno sottolineato l’intrinseca dimensione missionaria della Congregazione e dell’Istituto, con il desiderio di don Bosco e di Madre Mazzarello di partire loro stessi come missionari, e la dimensione mariana che da sempre accompagna i figli e le figlie di don Bosco nella missione giovanile.
– Una festa missionaria, pensata dal territorio MGS della Sicilia e animata da giovani di tutta Italia, che hanno fatto un’esperienza missionaria e hanno condiviso cibi, oggetti, musiche, giochi e danze della missione.
– La buonanotte di Madre Chiara, che dopo aver condiviso con noi l’intero pomeriggio, ha animato i partecipanti a porsi in atteggiamento umile e positivo di fronte alle sofferenze e alle fatiche del mondo, domandandosi non “cosa posso fare?”, ma chiedendo a Dio “Signore, cosa vuoi che io faccia?”.
– La domenica ha visto una ricca mattinata di testimonianze, ascolto e condivisione. Prima l’ascolto della testimonianza missionaria dei giovani con la modalità della Living Library, e poi quella dei neo missionari e delle neo missionarie con delle “domande da giocare” nel tempo di ascolto. Questi due momenti sono stati preparati dalla Sicilia e dal Triveneto.
– Il culmine dell’evento, però, come è tipico degli incontri giovanili salesiani, lo abbiamo avuto con la Celebrazione Eucaristica del primo pomeriggio, presieduta nella Basilica di Maria Ausiliatrice dal Rettor Maggiore don Fabio Attard, che ha provocato l’assemblea a interrogarsi sul “perché oggi sei qui?” e a riflettere sulle tre parole che hanno accompagnato le giornate “ringraziare, ripensare e rilanciare”.
Una solenne concelebrazione, animata dal coro dell’oratorio di Valdocco, che si è conclusa con i doverosi ringraziamenti da parte di quattro membri rappresentativi dell’equipe nazionale: Gaia Greco, membro dell’equipe nazionale per il territorio MGS dell’Italia Centrale, Luca Scavino, membro dell’equipe per il territorio del Piemonte, il coordinatore del tavolo nazionale DIAM, don Fabio Maistro SDB ITV, la referente delle animatrici missionarie delle Ispettorie FMA d’Italia, sr Anna Maria Spina.

Un grazie a quattro voci per esprimere la riconoscenza dell’intera equipe che coordinato le giornate di Torino nei confronti dei partecipanti, di quanti si sono messi in gioco raccontando loro stessi e la loro esperienza, del Rettor Maggiore e della Madre Generale, che hanno scelto di condividere con noi questo appuntamento di missione e di gioia.
Quali saranno le prossime tappe del percorso? Non sveliamo troppo tutto insieme, ma intanto a Genova si sta preparando ancora un appuntamento significativo con l’inaugurazione del museo delle spedizioni missionarie, desiderato e realizzato dall’Ispettoria dei Salesiani dell’Italia Centrale con la dedizione speciale di don Francesco De Ruvo, che ha voluto nel museo un riferimento evidente anche alla storia delle spedizioni missionarie delle FMA.
Il sito dell’evento: https://sites.google.com/view/beamission150/home


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