Aosta, 11 agosto 2025 – Eravamo un bel gruppo di 24 FMA di tante età diverse e siamo state ospitate nell’accogliente Priorato di Saint-Pierre, circondate dalla bellezza delle montagne della Valle D’Aosta. Questo è un luogo di spiritualità frequentato e molto apprezzato da tanti.
Siamo state accompagnate da don Albino Blanchet, sacerdote della diocesi di Aosta e direttore del priorato: un vero uomo di Dio.

Don Albino ha scelto come filo rosso la preghiera del Credo (del concilio di Nicea-Costantinopoli), di cui quest’anno ricorre il 1700 esimo anniversario, e ce ne ha fatto gustare ogni strofa accompagnandoci alla scoperta della bellezza e della fatica di credere: in un Dio che è “solo Padre, sempre Padre, tutto Padre”, nel Figlio morto, risorto, disceso agli inferi (negli inferi del nostro cuore per riportarci alla Luce), asceso al Cielo che ha dato se stesso per noi e nello Spirito Santo che unifica, apre e ci rende capaci di amare e di perseverare nella consacrazione.Inoltre ci ha fatto andare più in profondità anche nel vivere i sacramenti, attraverso piccoli ma significativi gesti nella celebrazione eucaristica e portandoci a vedere nella Confessione la nostra Pasqua di resurrezione.
Le giornate, fresche e soleggiate, accompagnate da un gradevole venticello, sono state caratterizzate da mattine ritmate dalla preghiera comunitaria e da preziosi spunti di riflessione; mentre i pomeriggi concedevano tempi prolungati di silenzio, di adorazione e a conclusione l’Eucarestia.
I tempi distesi ci hanno permesso di gustare il paesaggio, passeggiando chi nel bellissimo giardino del Priorato e chi per sentieri nei dintorni.
La presenza costante, delicata e in ascolto di don Albino, di sr Elide e, nel giorno della misericordia, anche di altri sacerdoti della zona ci hanno dato la possibilità di curare la preghiera e di ricevere i sacramenti.
Un pomeriggio è stato dedicato alla condivisione dell’esperienza di animazione vocazionale vissuta in dicembre a Saint Pierre. Un momento fraterno che attraverso un “laboratorio di sartoria”, sinonimo della cura e dell’impegno di una comunità che accompagna i giovani, ci ha condotto a uno scambio profondo e arricchente.
Abbiamo concluso gli Esercizi Spirituali con una maggior consapevolezza del dono di credere (che don Albino esprimeva anche come “fortuna”) e con la certezza espressa dalle parole del Patriarca Bartolomeo I: «Anche nel più profondo del tuo sconforto, Io sono con te. Per quanto in basso cadi, ormai è in Me che cadrai».
Ringraziamo per la possibilità che ci è stata data di vivere questo tempo santo.
Sr Laura Ziliani



Lascia un commento