A 9 anni ho fatto un sogno

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Bibbiano, 21 ottobre 2021 – Scuola secondaria di I° grado “Maria Ausiliatrice” – “A 9 anni ho fatto un sogno…”, così è iniziata la giornata formativa per gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Bibbiano. Per poter vivere nel gioco e nella riflessione, ma anche rispettare distanze, mascherine e spazi, sono state proposte l’attività in tre mattinate, per classi parallele.

Abbiamo iniziato insieme guardando un breve video sul sogno dei 9 anni di don Bosco per lanciare il tema e chiedersi: “Che sogno ha Dio per me? Lo stesso che ho io adesso?” e a seguire, le classi hanno percorso tre stand diversi: uno nel quale dovevano provare a rappresentare il sogno dei 9 anni (che registravano in un video) diventando loro gli attori; un altro stand nel quale, avendo a disposizione colori e materiali dei più vari, era loro chiesto di rappresentare sogni, emozioni e/o come si vedono in questo momento della loro vita; ed un ultimo stand in cui, attraverso le carte di dixit potessero interrogarsi su se stessi e i propri sogni. In questo stand, dopo un momento di distensione e rilassamento, erano invitati a scegliere una carta, motivare la scelta e descrivere il loro sogno su un cartoncino. È significativo riportare di seguito alcune delle frasi più profonde:

– “il mio sogno è diventare custode di emozioni e far trovare agli altri la loro chiave per aprire il proprio tesoro”

– “il mio desiderio è quello di imparare a conoscermi. Ci sono delle volte in cui non riesco a capirmi”

– “essere ciò che voglio senza vergogna”

– “certe volte è necessario ascoltarsi un po’ di più e liberarsi di tutti i pensieri negativi”

– “nella carta ho visto la tentazione di seguire la strada sbagliata”

– “vorrei imparare a vivere così, come se i giudizi degli atri non ci fossero, come se non potessero ferirmi”

– “la nostra generazione va sempre di fretta, non abbiamo mai dei momenti dove stiamo fermi in silenzio…”

– “vorrei che le persone mi comprendano di più e mi considerino per quello che sono veramente”.

La mattinata si è conclusa in cappella con un breve momento di preghiera e l’affidamento (portando i cartoncini sull’altare) dei loro sogni al Signore e a Maria; e infine una piccola caccia al tesoro per lasciare un segno concreto!

Come in altre occasioni, i ragazzi hanno dimostrato la serietà nel mettersi in gioco in questi momenti di riflessione, condivisione insieme fra loro e con i loro docenti. Il prossimo appuntamento sarà per il tempo d’Avvento in preparazione a Natale.



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