Il bambino cresceva e si fortificava…

Santa Famiglia, 31 dicembre 2017 – Commento al Vangelo Lc 2,22-40 di Enzo Bianchi – Se nel giorno di Natale abbiamo contemplato l’evento puntuale della nascita di Gesù a Betlemme e la sua adorazione da parte dei pastori, i poveri di Israele (cf. Lc 2,1-20), la pagina evangelica odierna attira la nostra attenzione su un altro aspetto del mistero della sua venuta nella carne. L’incarnazione comprende anche la crescita di Gesù, il suo divenire uomo nello spazio di una famiglia precisa e di un ambiente sociale e religioso determinato: è in questo contesto terreno e ordinario che “il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui”.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi

Santo Natale, 25 dicembre 2017 - Is 52,7-10 / Sal 97 / Eb 1,1-6 / Gv 1,1-18 – Il detto profetico dal libro di Isaia si sofferma inizialmente sulla bellezza dei passi, non dei piedi, del messaggero di buone notizie che proclama lo shalom (la pace), il bene e la salvezza. Questi sono i benefici, annunciati dal profeta, che scaturiscono insieme quando il Signore si rivela a favore del suo popolo. A questo preludio segue l’annuncio concreto dell’evento in atto: il tuo Dio regna o il tuo Dio è re, che afferma la presenza della signoria divina in mezzo alla comunità di Sion. Le sentinelle che vegliano sulla città, come i giusti, per prime scorgono l’araldo e udito il messaggio profetico, lo diffondono esortando alla gioia perché il ritorno del Signore realizza la consolazione e il riscatto, la libertà del suo popolo.

Il potere simbolico del corpo delle donne

Roma, 01 dicembre 2017 – da http://www.osservatoreromano.va/it/section/donne-chiesa-mondo – In diverse comunità, con l’edizione settimanale dell’Osservatore Romano arriva mensilmente la rivista DONNE CHIESA MONDO. I temi trattati sono sempre molto interessanti e possono essere ritrovati anche sul sito indicato sopra. – Condividiamo l’Editoriale dell’ultimo numero – Vogliamo finire l’anno, un anno pieno di dolore soprattutto per le donne, con una speranza. Queste immagini, in cui una donna, sola e indifesa, con la sua debolezza riesce a far fronte alla violenza di un gruppo di uomini armati, sembrano aprire nuove prospettive per il futuro.

Gesù, l’uomo che solo Dio poteva darci

IV domenica di Avvento, 24 dicembre 2017 – Commento di Enzo Bianchi Commento Vangelo 24 dicembre 2017 – Lc 1,26-38 – La quarta domenica di Avvento, che cade sempre all’interno delle ferie maggiori di Avvento, ci narra l’azione di Dio in una donna, Maria di Nazareth: davvero “grandi cose ha fatto in lei il Potente” (cf. Lc 1,49)! Il famosissimo brano dell’annunciazione dell’angelo a Maria, celebrato da innumerevoli opere d’arte, presenta l’evento che prelude alla venuta del Messia nella carne: il suo concepimento, l’inizio della sua vita mortale. E tutto avviene come compimento puntuale di una parola di Dio, perché egli realizza sempre le sue promesse.

«Pastorale vocazionale e vita consacrata. Orizzonti e Speranze»

Roma, 1-3 dicembre 2017 – Messaggio del Santo Padre Francesco ai partecipanti al convegno internazionale – Cari fratelli e sorelle, Saluto i partecipanti a questo Congresso Internazionale promosso dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica su «Pastorale vocazionale e vita consacrata. Orizzonti e speranze». Ringrazio la Congregazione per l’iniziativa di questo evento che vuole essere l’apporto del Dicastero al prossimo Sinodo dei Vescovi che si occuperà del tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».

Gaudete

III Domenica di Avvento – 17dicembre 2017 – Amici e servitori della Parola – DALLA PAROLA DEL GIORNO – “O Sapienza, che esci dalla bocca dell'Altissimo, ti estendi ai confini del mondo, e tutto disponi con soavità e con forza. Vieni, insegnaci la via della saggezza.” (Antifona del Magnificat a vespri) – Come vivere questa Parola?

Inizia oggi l’ottava del Natale che ci prepara alla Festa. Otto giorni prima e otto giorno dopo per dire l’importanza di questo CHAIROS: il giorno abitato dal mistero dell’incarnazione.

Viene dietro a me colui che è più forte di me!

II Domenica di Avvento, 10 dicembre 2017 – Enzo Bianchi Commento Vangelo 10 dicembre 2017 – Mc 1,1-8 – Il brano del vangelo secondo Marco proposto oggi dalla liturgia contiene il titolo dell’opera, particolarmente significativo, e quindi la conformità di tale titolo alla profezia di Isaia compiutasi nella missione di Giovanni il precursore. La prima parola del titolo è “inizio” (arché), la stessa con cui si apre il libro della Genesi, dunque il libro delle sante Scritture dell’antica alleanza. Si inaugura infatti una nuova storia, una nuova creazione, con la proclamazione della “buona e bella notizia” (euanghélion), del gioioso messaggio riguardante l’evento di Gesù, il Messia, il Figlio di Dio.

Giovanni, uomo mandato da Dio

III Domenica di Avvento, 17 dicembre 2017 – Commento Vangelo Gv 1,6-8.19-28, di Enzo Bianchi – L’evangelista Marco aveva fatto coincidere l’inizio del vangelo con l’apparizione di Giovanni il Battista, presentandolo in modo breve e sintetico (cf. Mc 1,1-8), senza insistere sui suoi insegnamenti, a differenza di Matteo e Luca (cf. Mt 3, 7-12; Lc 3,7-18). Per questo, nella terza domenica di Avvento, tradizionalmente dedicata al Battista, in questa annata B il lezionario ricorre al quarto vangelo, che ci offre una presentazione “altra” del Battista. Il brano liturgico unisce tre versetti tratti dal prologo e una pericope riguardante la confessione del Battista circa la propria identità.

Vegliate operosi per la venuta del Signore, il Redentore

I Domenica di Avvento, 3 dicembre 2017 – (Is 63,16b-17.19b; 64,2-7 / Sal 79 / 1 Cor 1,3-9 / Mc 13,33-37 – Nella prima domenica di Avvento, che inaugura anche il nuovo anno liturgico, la Liturgia della Parola presenta la comunità credente immersa nella duplice venuta del Signore. La comunità, camminando nella storia tra la prima venuta del Messia e l’attesa della parusia, la sua manifestazione gloriosa, eleva l’invocazione per la venuta del Signore così da estinguere ogni lontananza dal Padre. A sua volta, la comunità è esortata a vegliare operosa per il Regno, con i beni messianici della Parola e della conoscenza di Dio nella sua fedeltà.

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