“Ripensare l’economia: Mente, Cuore, Mano”

La Spezia, 5-7 luglio 2018 – 2° CORSO DI FORMAZIONE ECONOMICA per amministrativi e econome ILS – Ma chi me lo fa fare? Davvero, ma chi me lo fa fare, al termine di un anno pastorale impegnativo, quando la stanchezza e la voglia di ferie mi assalgono e il caldo toglie le ultime energie residue? Quando ogni impegno in più pesa maggiormente… chi me lo fa fare di partecipare al corso di formazione?

La risposta era già nel cuore di tutti i partecipanti (circa 30 fra laici e FMA) e si è esplicitata non solo a termine dell’esperienza nella verifica, ma anche cammin facendo, quando l’ordito della missione educativa si intrecciava con la trama della buona amministrazione.

Due giorni e mezzo molto intensi (5-7 luglio a La Spezia), durante i quali abbiamo vissuto momenti di intensa condivisione, di confronto, di ascolto e di possibili prospettive, di approfondimenti nell’ambito carismatico (grazie alle sollecitazioni di Sr Vilma Tallone, economa generale FMA sulla Povertà e sulla comunione dei beni e di Sr Carla Castellino, ispettrice ILS sulla gratuità e la corresponsabilità) e di conoscenze nell’ambito gestionale (Dott. Selmi Lorenzo, consulente esperto in gestione dei beni ecclesiastici e grande appassionato di Don Bosco e del carisma salesiano) e di fraternità.

Il confronto e la ricerca di orientamenti e soluzioni con i laici collaboratori negli economati si è rivelata una grande ricchezza; il clima di fiducia reciproca e di stima per l’impegno generoso di ciascuno hanno rinvigorito le energie e le motivazioni; la consapevolezza che il nostro lavoro (a volte poco gratificante) è principalmente un servizio alla missione educativa; l’esperienza di poter trasformare l’ambito economico (con tutta la burocrazia e le ansie che spesso lo contraddistincono) in un luogo e un’opportunità di testimonianza evangelica.

Tutto ciò ci permette di trovare una risposta sovrabbondante e esaustiva alla domanda che, inizialmente, ci disturbava… ce lo fa fare la risposta personale e fedele alla vocazione di FMA e di laico impegnato nell’istituto delle FMA… ce lo fa fare la gioia che sperimentiamo ogni volta che il lavoro contribuisce alla gioia di altri, alla missione educativa salesiana… ce lo fa fare la certezza che il lavoro che svolgiamo è missione affidataci da Dio, per cui la vogliamo svolgere con competenza, passione, gioia e gratuità.

Grazie a ogni partecipante, a ogni FMA con la sua voglia di rimettersi in gioco, ai 10 laici veramente dediti alla missione. Grazie!!!

Sr. Carla Castellino, Ispettrice – Saluto ai partecipanti – Ripensare l’economia: mano, cuore, mente – Esprimo tutta la mia riconoscenza a chi ha lavorato tanto per rendere possibile questo incontro e a tutte/i voi che partecipate non senza sacrificio.

Avremo voluto accogliervi in un ambiente fresco… ma non è stato possibile e siccome siamo convinte che niente capita a caso ci impegneremo a cogliere tutte le opportunità, le sorprese che questo ambiente ci riserva. Intanto siamo in casa ispettoriale che è casa di tutti, cuore dell’Ispettoria e questo già non è indifferente… siamo a casa, in famiglia.

Siamo qui per prendere sempre più consapevolezza e per responsabilizzarci nei confronti del patrimonio di famiglia: il carisma.

Ognuno/a di noi ha ricevuto questo dono che va accolto e non solo custodito, ma incarnato nel quotidiano e secondo il compito che abbiamo all’interno della comunità educante, va sviluppato, siamo qui per dare nuove pennellate ai colori del carisma, secondo quanto diceva don Bosco: “Voi compirete l’opera che io incomincio: io abbozzo voi stenderete i colori. Ora c’è il germe...” (MB XI 309).

Nel libro di Sr Alessandra Smerilli, Carismi Economia Profezia, si legge: “Tutte le esperienze che nascono dai carismi hanno il profumo della gratuità… La gratuità non è un “che cosa”, ma un “come”, pensando alla metafora del pranzo essa non è una portata, ma rappresenta il come è preparato il pranzo, come ci si relaziona con gli altri nel prepararlo, come si sceglie il cibo, come ci si comporta anche quando nessuno ci vede. E di questa gratuità che il mercato e l’economia hanno estremamente bisogno (cf p. 37; 46).

Auguro a tutti che questa esperienza sia un’esperienza di gratuità e allora siamo qui per sperimentare la gratuità e abilitarci a diventare persone di gratuità.

Nel libro citato si legge ancora: “La dimensione fondativa delle esperienze di tipo carismatico è la dimensione della reciprocità. Che non è da confondere con l’altruismo o la filantropia in quanto i soggetti coinvolti in questo tipo di esperienza donano, ma anche ricevono.

Infine le esperienze che nascono dal carisma e dalla gratuità attribuiscono un ruolo importante alla bellezza: interessa anche il bello non solo il buono (o il vero). In tali esperienze non ci si accontenta di fare le cose bene, si vuole farle anche “belle” (cf p. 47).

Siamo dunque qui per donare e ricevere e per far sì che la bellezza sia di casa, per curare il come. Per crescere in umanità, per abilitarci a vivere nella complessità e nella fragilità in pace e con serenità, per imparare a relazionarci in modo sempre più costruttivo, fraterno e solidale, per vincere l’indifferenza che attraversa il mondo e potenziare l’interesse per l’altro: persona, casa, opera, per potenziare il noi.

Siamo qui per fare un ulteriore cammino di conversione nella mente, nel cuore, nelle mani.

Siamo qui per curare il nostro sguardo: purificarlo, orientarlo e farlo essere sempre più evangelico, capace di andare oltre e di cogliere la presenza, i passaggi impercettibili del Signore nella nostra vita e nelle nostre realtà tanto fragili, limitate, ma con tante potenzialità da scoprire e da valorizzare.

In questi giorni lasciamo che il nostro cuore registri alcune espressioni: gratuità, reciprocità, dono, bellezza, sguardo evangelico, fragilità, noi, come… Buon cammino!

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