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Sr. Teresa Gedda

Roma, 14 settembre 2017 – Carissime sorelle, con gratitudine e tanta gioia, vi raggiungo per un fraterno saluto e per incoraggiarvi a vivere piene di entusiasmo missionario, e di quella forza che scaturisce dal mandato missionario di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”. (Mc 16, 15). Dal profondo del cuore un grazie a tutte voi che, nel mese scorso, avete dedicato la vostra preghiera, e anche l’offerta rinnovata del vostro sì a Dio e ai giovani, per le nostre sorelle Juniores. Molte sono state le risonanze pervenute all’Ambito Missioni.

Noi le abbiamo accolte con grande gioia perché sono riflesso del senso di appartenenza e di una forte passione carismatica che, alla fine, è sempre passione missionaria: “Da mihi animas cetera tolle”. “A te le affido!”. Inoltre, ringrazio tutte le Ispettorie che ci hanno dato la possibilità di conoscere il loro gesto profetico. Il discernimento e la scelta del gesto profetico, coinvolgendo tutte le sorelle, ci aiutano ad allargare lo sguardo ed essere – veramente – con i giovani, missionarie di speranza e di gioia.

Pian piano ci avviciniamo alla celebrazione del 140° della prima Spedizione Missionaria. Mi piace far memoria dell’invito che fu rivolto a tutto l’Istituto il 14 novembre 2016: «Vi invitiamo a formare una GRANDE SPEDIZIONE MISSIONARIA coinvolgendo tutte le nostre comunità educanti, in modo particolare, i diversi gruppi missionari, i gruppi dell’Infanzia e Adolescenza Missionaria (IAM), il Volontariato Missionario e le missionarie ad gentes – dove ci sono. Ci auguriamo che nessuna FMA resti fuori da questa Spedizione Missionaria! Tutte noi, in forza del nostro Battesimo e della consacrazione religiosa, siamo “discepole missionarie” e abbiamo l’immensa gioia, ma anche la non piccola responsabilità, di annunciare Gesù alle nuove generazioni, prima con la vita, poi con le parole … se necessario! Sorelle carissime, prepariamoci per partire … […] Non abbiamo bisogno di portare grosse valigie … ci basta un cuore aperto, uno sguardo allargato […] Ci basta un forte impulso missionario!».

Con il richiamo a questo invito, vorrei anche presentarvi un’altra sorella della prima Spedizione Missionaria, di cui abbiamo ricordato il centenario della morte nel mese di marzo: suor Teresa Gedda. Suor TERESA GEDDA è nata a Pecco (Torino) il 17 gennaio 1852. Entrò nell’Istituto l’8 novembre 1876 nella casa di Torino, aperta in quello stesso anno. È rimasta lì per un mese, poi fu inviata a Mornese, dove ha potuto continuare la formazione religiosa sotto la guida di Madre Mazzarello. Nell’aprile del 1877 comincia il Noviziato, e il 3 settembre 1877, dopo un pratico tirocinio nella casa di Alassio, fece la Professione nella Basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino, alla presenza di Don Bosco e di Madre Mazzarello. Quando partì per l’Uruguay aveva 2 mesi e 11 giorni di professione. Morì a Granada il 24 marzo 1917, nel giorno preciso da lei preannunziato, dopo 40 anni di vita religiosa. Fu in Uruguay, Messico, Nicaragua, missionaria umile e generosa sia nei lavori comunitari sia nei compiti di responsabilità. Figlia dell’obbedienza, era chiamata «la Suora santa». La sua vita semplice e generosa, la sua fedeltà alle Costituzioni e agli insegnamenti ricevuti a Mornese e a Torino, erano sostenute dalla grande devozione a Maria Ausiliatrice e all’Eucaristia. Il suo cuore traboccante dell'amore divino la faceva spesso esclamare: “O mio buon Gesù, quanto mi ami!”. La Santa Comunione era il vitale nutrimento della sua anima che illuminò sempre di più in lei, la fiamma della generosità nel sacrificio, lo zelo ardente per il bene spirituale delle anime e quell’autocontrollo, che la faceva sempre apparire nell'esercizio costante di tutte le virtù. Distaccata da tutto e infiammata d’amor divino, era una “donna eucaristica”. Si racconta che quando suor Teresa Gedda al momento della Comunione si avvicinava per ricevere Gesù, l’Eucaristia sovente sfuggiva con violenza dalle mani del Sacerdote per andarle incontro. Ringraziamo il Signore per la testimonianza dell'amore eucaristico di Suor Teresa Gedda. Vogliamo anche noi alimentarci di questo Pane Celeste per darci generosamente, con cuore libero, senza misure, alla missione che Dio ci affida.

Carissime sorelle, per segnare in modo eucaristico la giornata del 14 settembre, e non solo la giornata, ma tutto il nostro essere e operare, vi invito a vivere secondo le vostre possibilità e con cuore innamorato di Gesù, un momento comunitario di Adorazione Eucaristica. L’intenzione che vi indico è quella di chiedere al Signore nuove vocazioni, aiuto e benedizioni per le missionarie ad gentes, e un ricordo particolare per le sorelle della Spedizione Missionaria 2017, che nel prossimo 24 settembre riceveranno il Crocifisso Missionario nella Basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino. Il loro nome e il loro volto li troverete nel file in allegato. Colgo l’occasione per ringraziare le Ispettorie che hanno dato dalla propria povertà e hanno risposto, insieme a queste 13 FMA, alla chiamata del Signore. Se una sorella parte per la missione ad gentes significa che tutta la sua Ispettoria ha detto Sì al Signore, che l’intera Ispettoria ha accolto il mandato missionario di Gesù e ora sostiene la sorella con la preghiera e la vicinanza. Pensate quanto è bello e profetico quando un’Ispettoria risponde coralmente: “Eccomi. Manda me!”. Sono sicura che proprio così è stato per le Ispettorie: INM, INS, INB, KOR, FIL, CAM, CMM, BMA, VTN, FRB, SPA, MME.

Sorelle carissime, vi saluto in Don Bosco e Madre Mazzarello. Con un abbraccio fraterno, carico della certezza di incontrarci e rimanere sempre unite nell’Eucaristia, vi auguro buon proseguimento nel cammino verso il 140° della prima Spedizione Missionaria. Ringraziamo il Signore perché “la messe è molta!” e ancora ci sono operai generosi dallo sguardo allargato e dal cuore missionario spalancato!

Consigliera per le Missioni – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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