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Uragano Irma nelle Antille

Santo Domingo (Antille), 8 settembre 2017 – da www.cgfmanet.org - Lo scorso 6 settembre 2017 l’uragano Irma, tra i più forti degli ultimi 10 anni nell'Atlantico, si è abbattuto sulle Antille minacciando le popolazioni dei Caraibi, con venti a 300 km orari, onde gigantesche e piogge torrenziali.

Le zone coinvolte sono Porto Rico, Repubblica Dominicana, Haiti, isole dei Caraibi Orientali e gli Usa. Non è definitivo il bilancio delle vittime nelle isole, dove Irma è già passato: si continua a scavare tra le macerie, l'ispezione delle isole rase al suolo dalla forza del vento è in corso.

I morti accertati nelle Piccole Antille sono sei: una persona ha perso la vita ad Anguilla, quattro a Saint Martin, la più colpita con Saint-Barthélemy e Barbuda.

Nella giornata del 7 settembre l’uragano Irma si sta facendo sentire nelle aree del Nord e dell'Est del Paese. Quasi settemila persone sono state evacuate, mentre le abitazioni colpite sono duemila. Cinquemila turisti si sono spostati negli alberghi di altre città. Irma dovrebbe poi raggiungere le regioni orientali e centrali di Cuba, dove è già in corso l'evacuazione della popolazione locale e di 36 mila turisti.

Le Fma nelle Antille sono presenti con 19 comunità in diverse zone, in Cuba, Repubblica Dominicana e Porto Rico. Non hanno registrato danni né subito, ad oggi, le conseguenze dell’uragano e sono impegnate a sostenere le popolazioni colpite. Scrive da Santo Domingo, suor Basilia Ramírez, Ispettrice dell’ispettoria delle Antille “S. Giuseppe” (ANT), condividendo la situazione di emergenza che si trovano a vivere le diverse Nazioni dell’Ispettoria: «Un breve saluto dalle Antille, le cui nazioni, nel suo complesso, sono colpite in questo momento dall'Uragano Irma. In questi giorni ha attraversato Puerto Rico, dove ha causato grandi danni: alberi caduti, detriti, frane e soprattutto privazione di servizi come energia elettrica, acqua e difficoltà per la comunicazione telefonica. L’uragano Irma ha proseguito, poi, sulla costa settentrionale della Repubblica Dominicana e sta già colpendo le province del Nord, come Samaná, Nagua, Puerto Plata e le altre province mentre si diffonde. In tutto il Paese è intensa la pioggia, in alcuni luoghi venti molto forti. Si registrano già più di cinquemila rifugiati in centri autorizzati dal governo mentre si aspetta con trepidazione ciò che accadrà durante il resto dei giorni. Gravi perdite per l’agricoltura e tante altre conseguenze causate dall’uragano. L’uragano ha toccato anche l'area settentrionale di Haiti, e per venerdì 8 settembre è previsto l'arrivo a Cuba e nel fine settimana dall'isola alla Florida degli Stati Uniti. La situazione resta molto difficile. Abbiamo fiducia nella preghiera e impegno in questi momenti speciali».

L’Istituto assicura preghiera e vicinanza, perché si possa superare al più presto questo momento di preoccupazione e disagio.

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