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Corso ai Diritti Umani a Ginevra

Veyrier, 6-16 giugno 2017 – Dal 6 al 16 giugno 2017 presso la comunità salesiana di Veyrier, dove l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha un Ufficio dei Diritti Umani, si è svolto un corso di formazione intitolato “Educazione ai Diritti Umani e FMA”. Le sette partecipanti, di cui sei FMA e una giovane, provenivano da 5 Nazioni diverse: sr Renate dell’Austria, sr Zelia del Brasile, sr Gabriela e sr Lucrecia dalla Colombia (attualmente in casa Generalizia), sr Anna Maria e Natalia dall’Italia, sr Maria Pedro dal Mozambico.

 

Il corso ha avuto i seguenti obiettivi:

  • Capacitarsi nel saper leggere le situazioni del proprio territorio con riferimento alle violazioni a livello dei diritti umani
  • Rileggere il Sistema Preventivo secondo il linguaggio dei Diritti Umani
  • Conoscere gli impegni che il proprio Paese si assume ratificando le convenzioni internazionali
  • Individuare secondo il metodo educativo salesiano come intervenire per implementare rafforzare e proteggere i diritti dei bambini, dei giovani e delle donne

La metodologia adottata per il corso ha previsto momenti di partecipazione alla 35a Sessione del Consiglio dei Diritti Umani e momenti di trasmissione ed esercitazione in casa su contenuti essenziali offerti da sr Maria Grazia Caputo, sr Sarah Garcia, sr Leonor Salazar e Maria D’Onofrio. Per la formazione sono poi stati coinvolti alcuni esperti come il Nunzio Apostolico della Santa Sede presso le Nazioni Unite, Ioannes Jurkovic e altri rappresentanti di ONG presso le Nazioni Unite: Caritas Internazionale, Associazione Giovanni XXIII, OIDEL.

A differenza di altri corsi già organizzati dall’Ufficio dei Diritti Umani, una particolarità di questo gruppo di formazione è stata la presenza, insieme alle FMA, di una giovane di Rimini, Natalia Zoli, studentessa al primo anno di Scienze Internazionali e Istituzioni Europee all’Università Statale di Milano. Ha saputo di questo corso poche settimane prima, durante un incontro ispettoriale di formazione per l’esperienza di volontariato internazionale che farà in Etiopia nell’estate 2017 e subito ha chiesto di poter partecipare. Alla fine del corso lei stessa ha detto che questa formazione le servirà per arrivare con una disponibilità maggiore all’esperienza di agosto: «Mi sembra di poter dire che oggi sono più consapevole dell’organizzazione che sta dietro all’attività delle suore che conoscevo, al volontariato internazionale che mi è stato proposto e anche agli accordi tra Stati. Qui a Veyrier ho potuto vedere con i miei occhi che quando sogni qualcosa per gli altri, non è inutile il tuo sogno perché non sei da solo a sognare».

Anche per le FMA presenti è stata una scoperta comprendere da vicino il valore di essere come Istituto Internazionale (IIMA) e come Vides all’interno del Consiglio dei Diritti Umani in qualità di Organizzazioni Non Governative (ONG), voce importante perché presenti in 95 Paesi di tutto il mondo e con un’azione significativa in difesa e in promozione dei diritti umani: «Qui è forte la percezione di essere in uno di quei luoghi in cui, come si proponeva il Capitolo Generale XXII, si decidono le politiche (anche) a favore dei bambini, dei giovani e delle donne», dice sr Zelia Patricio, FMA brasiliana, che lavora da 25 anni in un’opera sociale per il riscatto dei bambini di strada e delle donne, specialmente quelle provenienti dal mondo della prostituzione.

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