Maxi Auxilium per il Ghana

Maxi Auxilium per il Ghana

Un’aula per gli alunni più piccoli di Tema

GHANA

La Repubblica del Ghana è uno stato dell’Africa occidentale, affacciato sul Golfo di Guinea. All’epoca delle lotte per l’indipendenza il Ghana si è guadagnato il nome di ‘stella d’Africa’: non solo è stato il primo paese dell’Africa nera a conquistare l’indipendenza nel 1957 (dal Regno Unito), ma il presidente ghanese, Kwame Nkrumah, è stato un esponente di spicco del panafricanismo. Nkrumah, per tutta la sua carriera politica, si è fatto promotore della fondazione di un’unione politica tra gli stati africani che andasse al di là della semplice struttura intergovernativa creata con l’Organizzazione dell’unità africana.

Il territorio è in prevalenza collinare, mentre la fascia costiera è pianeggiante. Il Ghana può essere considerato uno dei Paesi dell'Africa nera più industrializzato. Importante da questo punto di vista è stata la costruzione della diga sul fiume Volta, che ha garantito energia elettrica a basso costo.

Il territorio è costituito in prevalenza da un altopiano alto sui 200-300 metri, che si abbassa sia verso la fascia costiera sia verso la conca del grande lago artificiale Volta. Sono presenti anche alcuni rilievi, tutti di modesta entità, dato che il punto più alto del Paese, il Monte Afadjato (884 m.), non supera nemmeno i mille metri d'altezza.

Ha una fascia costiera sull'Oceano Atlantico lunga 560 chilometri, generalmente piuttosto regolare e sabbiosa; vicino alle foci dei fiumi, specialmente ad est si aprono delle lagune ed aree ricche di canali, paludi ed isole, invece assenti nell'Atlantico.

La rete idrografica è molto sviluppata e ruota attorno al bacino del Volta (1.600 Km, inclusi tratti in Burkina Faso e Costa d'Avorio), ad esclusione dei corsi d'acqua sud-occidentali, che sfociano direttamente nell'Oceano Atlantico. I due fiumi principali sono il Volta Nero (1.160 Km, compresi i tratti in Burkina Faso e Costa d'Avorio) ed il Volta Bianco (640 Km, incluso tratto in Burkina Faso), che si fondono nella parte alta del Lago Volta (8.500 Km²), immenso bacino artificiale, nato in seguito all'edificazione della diga di Akosombo (1961 -1965), e che terminano quindi la loro corsa nell'Atlantico, col nome di Volta.

Il clima è tropicale, con temperature abbastanza alte e costanti, specialmente a sud, mentre procedendo verso l'interno e la parte settentrionale del Paese gli scarti fra mesi più caldi e quelli più freschi aumentano, seppur di poco; queste aree sono contraddistinte da una stagione piovosa fra Aprile ed Ottobre ed una secca nei rimanenti mesi, mentre nel meridione le precipitazioni sono distribuite più equamente nel corso dell'anno; l'estremità sud-occidentale presenta condizioni monsoniche, con umidità maggiore.

Il Ghana è suddiviso a livello amministrativo in 10 regioni, il tasso di urbanizzazione è del 54%, in costante crescita nei recenti decenni. Il Paese ha due grandi aree urbane, quella della capitale Accra (2.070.000 ab., 4.095.000 aggl. urbano) e quello di Kumasi (2.035.000 ab., 2.965.000 aggl. urbano), città che ha quasi raddoppiato il numero di abitanti rispetto all'inizio di questo secolo, seguono le due città 'gemelle' di Sekondi-Takoradi (540.000 ab.) e Tamale (371.000 ab.).

Poco meno della metà della popolazione è di etnia Akan (47,5%), gli altri due gruppi etnici più rappresentati sono i Mole-Dagbani (16,5%) e gli Ewe (14%).

Cristianesimo (71%) ed islamismo (17,5%) sono le due fedi più diffuse, il 5% pratica riti animisti tradizionali, mentre il 5,5% non è religioso.

Da un’analisi del contesto lavorativo e professionale della regione emerge che la forza lavoro è maggiormente concentrata nei settori del commercio e dei servizi. Gli uomini partecipano maggiormente alle attività legate al trasporto. La percentuale di donne impiegate è più alta rispetto ad altri paesi limitrofi e un buon numero lavora ne settore ristorazione e alberghiero.

TEMA

Città del Ghana (237.700 ab. nel 2002), compresa nella Eastern Region, a est della capitale Accra, e a essa collegata mediante ferrovia. È il porto più importante e il principale centro industriale del Ghana. Vi hanno sede complessi per la raffinazione dell’alluminio, oltre a impianti siderurgici, metalmeccanici, cantieristici, chimici e tessili.

In origine il comune di Tema è stato progettato e costruito con una rete di fognature totalmente integrata, caso pressoché unico nel paese. Sfortunatamente però la crescita costante della città non è andata di pari passo con l’allargamento e il miglioramento dell’impianto originale. I problemi oggi, a livello igienico, sono grandi. Le fognature non raggiungono molti quartieri, gli allacciamenti sono molto costosi. La stessa rete dell’acqua corrente non copre tutta la città e sono molte le persone che devono acquistare l’acqua per tutte le necessità quotidiane.

ISTRUZIONE

Si tratta di un vero è proprio allarme educazione in Ghana dove ancora 400mila bambini non vanno a scuola nonostante gli sforzi del Paese di fornire a tutti un'istruzione. Secondo un rapporto del Ghana Education Service (GES) sarebbero soprattutto i bimbi tra i 6 e gli 11 anni a rimanere a casa mentre quelli tra gli 8 e gli11 registrerebbero un'istruzione scarsa e molti di loro avrebbero addirittura perso interesse a frequentare le classi.

Il sistema educativo del Ghana, modellato sul sistema britannico, si compone di tre livelli: primario, secondario e terziario.

L'offerta formativa, statale e non, è chiaramente insufficiente per soddisfare le richieste e i bisogni dei bambini in età scolare, nonostante la volontà dello Stato e della proliferazione delle scuole private, molte delle quali però sono costruire con l’obiettivo di guadagnare soldi senza preoccuparsi troppo dell’educazione e del futuro dei bambini. Un’alta percentuale di bambini hanno accesso solo a un’istruzione di base, grazie soprattutto alle molte scuole private esistenti. A Tema ci sono diverse scuole cristiane evangeliche che non forniscono però un'istruzione di qualità.

Il governo sta portando aventi un piano educativo per il periodo 2015-2020 che ha come obiettivo l’allargamento dell’istruzione primaria e secondaria gratuita e universale entro il 2020. L'istruzione di fatto è obbligatoria dai 6 ai 14 anni, ma non è gratuita. Anche se il governo ha abolito il pagamento della quota di iscrizione e ha introdotto un programma di borse di studio, non dappertutto è stata recepita questa normativa e i genitori devono anche comprare le uniformi obbligatorie e i libri di testo. Di fatto, alcune scuole richiedono pagamenti trimestrali per il personale.

I docenti stessi devono insegnare su più scuole per poter aumentare il loro scarso salario, sacrificando tempo alla preparazione e alla cura dell’insegnamento.

Alcuni insegnano spesso non per amore al loro lavoro, ma per necessità o perché non hanno alternative lavorative. Ma, se trovano un altro lavoro che retribuisce maggiormente, non esitano a lasciare la scuola.

Nell'Africa occidentale, come altrove, uno sviluppo sostenibile può realizzarsi solo se si raggiunge un migliore livello di istruzione scolastica e quindi di consapevolezza della situazione e delle possibili azioni da mettere in atto. Manca inoltre una formazione al senso civico e di appartenenza che limita la possibilità di uscire dal circolo vizioso dei problemi.

La mala gestione del servizio pubblico ha lasciato molto spazio all’educazione scolastica privata. Il basso livello fornito fa si che per il futuro non ci siano grandi opportunità di inserimento nel mondo del lavoro e soprattutto a basso reddito.

LE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE A TEMA

Le Figlie di Maria Ausiliatrice sono arrivate a Ashaiman, quartiere periferico di Tema, nel 2010. La prima opera che hanno avviato è stata una casa per le ragazze provenienti dai villaggi lontani o da situazioni famigliari difficili, che avevano necessità di vivere a Tema per poter completare gli studi. Attualmente sono accolte 60 giovani.

 Nel contempo è stato avviato l’oratorio con le varie attività del tempo libero (danza, musica, sport, teatro..) che è sempre pieno di bambini/e e ragazzi/e che spesso percorrono lunghi tratti di strada a piedi per partecipare alle attività.

In seguito, anche su sollecitazione delle famiglie, le FMA hanno costruito una scuola materna e una scuola primaria per l'educazione del bambini che vivono nella vicina casa di accoglienza dei salesiani e per quelli della zona, in particolar modo delle famiglie che per motivi diversi non possono farsi carico dell’educazione dei figli. La scuola lavora a pieno regime con tutte le classi piene.

La preoccupazione delle FMA era ed è di essere in grado di dare una risposta di qualità alla necessità di educazione di questi bambini della zona. Un piccolo contributo alla situazione allarmante dell’abbandono scolastico e della scarsa qualità dell’educazione.

Lavorando con i bambini, ma soprattutto attraverso il contatto con le famiglie, le FMA hanno preso atto della necessità di prendersi cura anche dei bambini più piccoli che le mamme non sanno a chi affidare mentre sono al lavoro.

Provvisoriamente è stato adattato un magazzino, ma non è il luogo ideale, oltre al fatto che serve per altre necessità. Inoltre il numero di richieste sta aumentando per cui è necessario uno spazio più grande.

È necessario quindi ampliare la struttura con l’aggiunta di una stanza che possa accogliere una classe di pre-scuola, per i più piccoli, dai 2 ai 3 anni, attrezzata secondo le loro necessità.

OBIETTIVO

L'obiettivo del progetto è aiutare le famiglie, accogliendo i bambini in un ambiente sereno e
adatto a loro, per avviare il percorso educativo che li preparerà ad affrontare le tappe
successive della loro formazione scolastica.

OBIETTIVI SPECIFICI

Creare un luogo adatto alle esigenze specifiche dei bambini

Offrire una formazione di qualità sin dalla più tenera età

BENEFICIARI

Beneficiari del progetto sono i bambini dai 2 ai 3 anni.

TEMPI

La costruzione e sistemazione dell’ambiente richiederà 2 mesi di lavoro.

BUDGET

 

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