Vicinato al tempo del COVID-19

La Spezia, 23 marzo 2020 – La creatività sta albergando abbondantemente nelle nostre case ormai da alcune settimane. L’obbligo della distanza di sicurezza, la chiusura di tutti i luoghi dove si portano avanti attività educative e didattiche, la necessità di re-inventare un modo per essere vicini alla nostra gente, hanno sollecitato molte nostre comunità a pensare modalità nuove di raggiungere ragazzi e famiglie in mille modi.

Stiamo assistendo a sessioni creative di didattica online, iniziative di laboratori a distanza, video-tutorial per qualunque cosa, videochiamate e riunioni attraverso molteplici piattaforme… Eppure qualche volta facciamo l’esperienza di non conoscere i nostri vicini di casa o addirittura di non essere conosciute da loro.

Eccovi una piccola iniziativa per testare quanto i vicini hanno bisogno di vicinanza effettiva.

L’idea

Il 19 marzo scorso, complice la proposta dei Vescovi Italiani di radunare in preghiera tutta la Chiesa italiana allo stesso orario, in casa ispettoriale abbiamo appeso fuori del terrazzo del quarto piano molti drappi di stoffa bianca e abbiamo acceso lumicini sul terrazzo e fuori di molte finestre della nostra casa. Contemporaneamente, abbiamo provato a proiettare sulla parete interna della nostra casa una delle immagini arrivate da tutta l’Ispettoria con un arcobaleno e la scritta “Andrà tutto bene”. Appena proiettata l’immagine, questa ha richiamato l’attenzione (come sperato) delle famiglie del palazzo di fronte. Pochi minuti dopo, 5 o 6 persone erano affacciate ciascuno al proprio balcone o finestra e parlavano tra loro. È bastato affacciarsi a una finestra per far scattare un applauso spontaneo e parole di compiacimento che facevano commuovere. Qui abbiamo potuto testare il bisogno di speranza e di vicinanza in un tempo che per tutti sembra surreale.

Il lancio della proposta

Attraverso i profili social dell’Ispettoria, la commissione comunicazione sta lanciando questa iniziativa come il tentativo di renderci vicine ai più vicini.

Cosa serve per partecipare?

  1. Una parete della vostra casa su cui poter proiettare in grande alcune immagini di speranza, con poche parole scritte in grande. La parete, ovviamente, dovrebbe essere esposta verso un palazzo abitato da famiglie. In alternativa, se di fronte alla vostra casa c’è uno stabile disabitato, potreste proiettare lì le immagini in modo che siano visibili dai palazzi vicini.
  2. Un videoproiettore e qualcosa da proiettare. Immagini e parole che trasmettano un messaggio universale di speranza, di bellezza, di piccolezza… ma anche un riferimento a chi siamo. All’inizio della proiezione si possono proiettare il riferimento al sito e alle pagine social dell’Ispettoria o della casa. E alla fine della proiezione si può lasciare un appuntamento per la prossima proiezione. In Ispettoria, ad esempio, abbiamo scelto di proiettare qualcosa di diverso ogni domenica e nei giorni festivi speciali (per il momento S. Giuseppe e Annunciazione).

Se scegliete di aderire all’iniziativa, condividete nelle vostre storie personali taggando l’Ispettoria e aggiungendo #ioproiettodacasa.

La Commissione Comunicazione Ispettoriale

PS sul canale youtube dell’Ispettoria verranno resi disponibili, man mano, i video prodotti per la proiezione a La Spezia.

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