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"Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio" (Mc 16,15-20)

 

Buona preparazione alla festa di Maria Ausiliatrice - Scarica e leggi IlSito di aprile


 

12 gennaio 2010 – 12 gennaio 2012
Haiti due anni dopo : tra speranza e preoccupazioni

Sono trascorsi due anni dalla tragedia che ha coinvolto Haiti. Per ricordare chi ha ancora bisogno di aiuto vi proponiamo alcune informazioni pubblicate nel sito del nostro istituto. “Il 12 gennaio del 2010 un sisma di magnitudo 7 spazzava via la Capitale di Haiti Port- au-Prince e i paesi limitrofi coinvolgendo più di tre milioni di persone e uccidendone circa 222mila.


Oggi, a due anni esatti da quella terribile tragedia suor Dieudonne Jean-Louis, fma che opera nell'ispettoria di N.S. del Perpetuo Soccorso (HAI) a Port-du-Prince ci racconta i passi avanti fatti in questi due anni.
«La ricostruzione è lenta, alcuni edifici pubblici e alcune Chiese non sono state ancora ricostruite e le Università e le scuole lavorano ancora all'interno di prefabbricati, migliaia di tende sono ancora sparse nei giardini e nelle piazze pubbliche. Ma qualche segno di ripresa c'è e alcune azioni sono ormai evidenti, grazie anche alla campagna di ricostruzione portata avanti dal Presidente Martelly».
Il popolo haitiano spera che ciò che è stato promesso dai politici e dalle organizzazioni internazionali diventi realtà. Il presidente della repubblica Martelly sostiene che «i cambiamenti di Haiti passano per l'educazione di tutti» e questo ha dato la possibilità a circa 900mila bambini, di 8 dipartimenti su 10, di andare a scuola gratuitamente grazie anche al programma “Scolaritation Universelle gratuite et obligatoire”.
«Anche la nostra scuola Maria Ausiliatrice a Cap-Haitien – continua suor Dieudonne – partecipa al programma e accoglie nel dopo scuola più di 200 bambini».
Suor Dieudonne ci fa saper che non solo le scuole ma anche molte piazze sono state rimesse in sesto tra queste Place St Pierre, Place Boyer a Pétion-Ville, Place Jérémie a Carrefour Feuille, Place Mais Gaté e le Champs de Mars, la piazza principale della Capitale. Inoltre l'aeroporto internazionale è stato ricostruito quasi totalmente.
«Grazie alla generosità di numerose persone e organizzazioni, tutti gli edifici delle fma distrutti dal terremoto sono in via di ricostruzione. Gli edifici danneggiati sono stati messi in sicurezza e in alcune scuole sono in corso lavori di ampliamento al fine di realizzare nuove classi. È il caso della scuola Madre Morano a Jacmel dove otto nuove classi sono in fase di realizzazione».
«Numerose inaugurazioni si terranno oggi. Tante cerimonie che invitano gli haitiani, così come gli stranieri a pensare al 12 gennaio non solo come una tragedia ma anche come un'opportunità di uscire dallo stallo socio- politico, tant'è che verrà inaugurata il 12 anche l'Università del Nord, un segno dell'inizio della decentralizzazione del potere governativo».
A Port-su-Prince sarà inaugurato anche il Parc de Martissant in memoria di tutte le vittime del 12 gennaio 2010.
«Gli haitiani – conclude suor Dieudonne – dopo due anni dal terremoto nutrono ancora la speranza, nonostante l'opera di ricostruzione sia lenta e non sempre facile, coscienti che ancora molto c'è da fare ma riconoscenti a tutti, dalle organizzazioni internazionali al semplice volontario, dell'aiuto che stanno ricevendo»”.

Vi invitiamo a visitare il blog di Missione Giovani sulla Campagna Haiti

 

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