Una proposta MGS da non perdere – Santiago di Compostela
Pellegrinando verso la luce
L’Anno 2010 è il 119° “santo” di una storia iniziata nel 1120 con Papa Callisto II, che concesse all’arcidiocesi spagnola di Santiago il privilegio di poter convocare un Anno santo ogniqualvolta la festa di san Giacomo - il 25 luglio - fosse caduta di domenica. Proprio per questo, nella prossima estate, ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano di Emilia Romagna e Lombardia proponiamo il pellegrinaggio a Santiago di Compostela, dal 6 al 17 agosto. Percorreremo a piedi circa 170 km, sostando in alcune case salesiane o nei luoghi predisposti per i pellegrini che provengono da ogni parte, per giungere alla Cattedrale di Santiago, su quella che la tradizione ritiene la tomba dell’apostolo san Giacomo il Maggiore.
Le iscrizioni sono già aperte e i posti sono solo 100... Cliccando sul logo che trovate nella colonna di destra, potrete scaricare i file con tutte le informazioni riguardo il pellegrinaggio e quello che bisogna fare per iscriversi.
Il senso del pellegrinaggio è espresso molto bene dalle parole del papa Benedetto XVI:
Il pellegrinaggio, tradizione antica, è ancora «una chiamata evangelizzatrice agli uomini e alle donne di oggi, ricordando il carattere essenzialmente peregrino della Chiesa e dell’essere cristiani in questo mondo. Nel cammino si contemplano nuovi orizzonti che fanno riflettere sulla ristrettezza della propria esistenza e sull’immensità che l’essere umano ha dentro e fuori di sé, preparandolo ad andare in cerca di ciò a cui realmente il suo cuore anela. Aperto alla sorpresa e alla trascendenza, il pellegrino si lascia istruire dalla Parola di Dio, e in tal modo purifica la propria fede da adesioni e timori infondati. […] Chiedo ferventemente al Signore di accompagnare i pellegrini, di farsi conoscere e di entrare nei loro cuori, “affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10, 10). Questa è la vera meta, la grazia, che il mero percorso materiale del Cammino non può far raggiungere da solo, e che porta il pellegrino a divenire un testimone dinanzi agli altri del fatto che Cristo vive ed è la nostra speranza eterna di salvezza».












