Tossignano 18 - 23 agosto 2010
Settimana biblica salesiana
Da mercoledì 18 agosto fino a lunedì 23 agosto si è tenuta a Tossignano, un piccolo
borgo di case nell’entroterra di Imola, la ormai tradizionale “Settimana Biblica Salesiana” il cui obiettivo era quello di approfondire il Vangelo di Giovanni.
Sono già quattro anni che partecipo a questo evento formativo (pensato per le FMA e per i laici) e anche quest’anno, come per i precedenti, gli incontri sono stati caratterizzati dalla dimensione comunitaria quotidiana fatta di preghiera, di studio, di riflessione personale e anche di un breve momento “di deserto”.
Nel susseguirsi delle giornate molto ben organizzate, il relatore Don Giuseppe de Virgilio, ha utilizzato vari strumenti, ma soprattutto ha saputo “farsi pane”, sbriciolando ogni parola del Vangelo e ciò ci hanno permesso di entrare più facilmente nel testo, talvolta per percorsi che ci hanno sorpreso.
Come emerso anche dalla verifica finale, la “Settimana Biblica Salesiana” è un modo di avvicinarsi allo studio della Bibbia come non è possibile fare tutti i giorni e soprattutto da soli: un'esperienza comunitaria e di relazione molto forte; infatti siamo state assidue nell'ascoltare la Parola di Dio, nell’approfondirla, nel lavorare insieme, nel tracciare linee di pastorale, nel condividere fraternamente i momenti eucaristici e le preghiere. Che dire delle serate salesiane allietate dalle drammatizzazioni di Sr. Maria , Sr. Elisabetta e Sr. Rosetta, dai canti comunitari, dai semplici giochi d’oratorio e dalle barzellette dell’instancabile Sr. Rita?
Durante i pasti, poi, tra una portata e l'altra e nei momenti di pausa, si ha l’opportunità di conoscerci meglio: si parla delle proprie esperienze e della comune “missione”, si raccontano pezzetti di vita della propria vocazione, religiosa per alcune, matrimoniale o laica per altre. Vite che si intrecciano in un groviglio di fili sottili che tessono la trama di storie diverse, ma permeate dalla stessa “visione”, dagli stessi entusiasmi e dalle stesse fatiche. Me ne accorgo quando si parla della difficoltà dei giovani a fare scelte definitive, della crisi delle vocazioni, dei fallimenti di certi progetti, della fragilità che ci caratterizza, ma anche della gioia nel sentirsi “vivi” solo quando si è in mezzo ai giovani che Dio ci ha affidato. Discorsi impegnativi ma che creano dei legami, ci si sente in cammino insieme… e intanto, sullo sfondo, si sentono le voci di chi prepara i canti per la liturgia successiva e le note di una chitarra che diventano preghiera.
Ripensando alle giornate trascorse, ringrazio l’ispettrice Sr. Celestina per questa opportunità di formazione; porto con me tutti i “tredici verbi” che hanno accompagnato il nostro cammino e un’unica amarezza: “Come mai quest’esperienza, così significativa riscuote così poco consenso fra le F.M.A. e fra i laici?”
Cinzia Arduini