Incontro Famiglie Rimini 20-22 novembre 2009
Io sono con te: una presenza che si prende cura 
In questo week-end Rimini da città caotica e del divertimento, si è trasformata in località tranquilla ed accogliente per un gruppo di famiglie (35 persone tra adulti e bambini) provenienti dalle diverse comunità educanti dell’ispettoria desiderose di vivere un’esperienza di preghiera, di condivisione-confronto, di fraternità con altre famiglie sul tema dell’accompagnamento.
Tante persone hanno collaborato alla buona riuscita di quest’esperienza: Don Mario LLanos sdb, Loredana e Ruggiero Diella cooperatori di Romache hanno portato la ricchezza della loro esperienza di gruppi famiglie, il loro entusiasmo e la loro concretezza di vita; la comunità FMA che ha messo a disposizione la casa e ha accolto oltre che con cuore grande anche con piacevoli e incoraggianti sorrisi chiunque varcasse la soglia; i bambini e i ragazzi che non solo hanno riflettuto sullo stesso tema degli adulti per essere partecipi della loro esperienza ma hanno improvvisato una serata di vera allegria salesiana con giochi e bans a tema. Insomma, come un incanto, tutti e tutto hanno contribuito a creare le condizioni favorevoli per un profondo e arricchente lavoro di coppia. Sono stati due giorni intensi che hanno lasciato tanto nel cuore di ognuno:
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“l’aver sentito ancora una volta il bisogno di lasciar crescere in me la capacità di ascolto ma, un ascolto vero, libero, profondo. In questi anni è cresciuta in me questa capacità e ho notato che proprio grazie ad un maggior ascolto è cambiato il modo di rapportarmi con mia moglie, anzi è cambiato il modo di relazionarci. Entrambe sentiamo di vivere una relazione più profonda, più autentica.” (M.P)
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“io porto a casa la pace e la gioia che nascono dal sentirsi accompagnati costantemente da Dio.In questi giorni mi sono sentito ripetere più volte dal Signore: “Io sono con te. Tranquillo, io sono con te”. (Giuseppe)
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“per me è stata un’esperienza molto intensa oltre che positiva. Ho riflettuto molto e mi sono resa nuovamente conto che tante cose si danno per scontato e spesso ci si dimentica di ciò che realmente conta, di ciò che è essenziale, sia nella vita di coppia che nella famiglia. Vorrei che il Signore mi aiutasse ad accettare di essere accompagnata, ad accogliere e vivere sotto il suo sguardo.” (Lucia)
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“mi sono sempre mostrato molto refrattario ad un accompagnamento ma… quest’esperienza e l’incontro con il Signore, nella preghiera, mi hanno fatto cogliere tutta l’importanza di lasciarsi accompagnare e soprattutto di essere umili, perché solo un cuore umile si lascia guidare e, solo un cuore umile può accompagnare.” (Paolo)
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“torno a casa con un profondo senso di gratitudine per chi si preoccupa di organizzare questi preziosi momenti. Ogni volta che partecipo sento forte il calore, l’accoglienza del gruppo e dell’ambiente e ogni volta riscopro l’importanza di avere momenti come questi per curare la mia interiorità, la mia vita di coppia e di conseguenza la mia famiglia.” (Cristiana)













Commenti
Sono le famiglie stesse a chiederci di "non mollare" alla prima risposta negativa che riceviamo.
Perchè non accogliere questo suggerimento, magari accompagnandolo con un pizzico di "entusiasmo" in più?
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