Ciofs La Spezia
Festa di Fine anno: LUCI e COLORI
Nell’ambiziosa cornice di una splendida mostra di pittura a grandi quadri pieni di luce e di colore la festa di fine anno 2010, appena conclusa, al Centro Salvator Allende della Spezia, è stata una esplosione di bellezza e di entusiasmo. Ospite d’onore l’Assessore al turismo e alle politiche produttive del Comune , il Dott. Avena ha catturato l’attenzione degli allievi, delle famiglie, dei Formatori e degli invitati con una interessante e completa panoramica del progetto già in atto, di sviluppo del territorio (Porto Mirabello e Waterfront) che si prospetta pieno di futuro per il lavoro, il turismo, il commercio, l’accoglienza ristorativa alberghiera e quant’altro. Di qui la necessità di una formazione di settore professionalmente qualificata, ma anche di giovani che portino la cifra della serietà personale, dell’impegno costante e della passione per le proprie scelte, per le attitudini, per le doti. Nel saluto iniziale ai convenuti Suor Maria Grazia, Responsabile del Centro, ha insistito su questo tema : “E’ festa perché ci siamo tutti: allievi, famiglie, amici, sostenitori dell’opera, volontari, docenti, formatori, istituzioni".
Nella persona dell’Assessore al Comune di Spezia, Dott. Avena, sentiamo la presenza e la condivisione degli Enti Pubblici più significativi. A loro il nostro grazie.
Essi riconoscono e promuovono il servizio educativo per questi giovani, per la loro formazione, per il lavoro e per lo sviluppo del territorio.
Nel segno dell’accoglienza che vuole armonizzare la diversità nei modi più consoni ad ogni situazione, per la promozione della persona e di ogni gruppo, per far crescere i cittadini del mondo: donne e uomini seri, pienamente realizzati e fortemente impegnati a costruire la PACE che è “La CASA di TUTTI”.
Per una nuova umanità possibile
L’Ente CIOFS nella sua offerta formativa e nell’organizzazione dei suoi servizi privilegia la persona, la sua crescita, la maturazione umana, professionale ed etica in un dialogo abituale con le famiglie, con tutti i formatori, gli assistenti, gli animatori.
Un coinvolgimento ampio e puntuale che arriva al ragazzo e gli propone verità e valori affinché ciascuno sviluppi il compito e la responsabilità di essere sempre più se stesso.
Impresa difficile, oggi, in cui da tante parti sembra si dica che non è possibile educare.
Se “educare è un’arte”, al CIOFS la sfida educativa è cromosomica, viene direttamente da Don Bosco, è vissuta e accolta come vocazione unica e irrinunciabile finalizzata a “tirar su” uomini e donne preparati alla vita, al lavoro, alla società, ai mutamenti storici, che sappiano attraversare le difficoltà guardando più lontano, che vogliano avere un cuore che pensa e una mente che ama.
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